SEX PILLS – Il rapporto tra piacere e dolore

Piacere e dolore costituiscono i principali regolatori di base della vita psichica, e sono polarità che caratterizzano, con una totalità specifica e soggettiva, lo sviluppo di ogni individuo nelle varie fasi della crescita, lungo il corso di tutta la vita.

Dolore e piacere fanno parte dell’esperienza di tutti e sono un “sentire”, difficilmente quantificabile, che oscilla tra momento fisico e psichico. Il piacere è percepito come una sensazione, un’emozione gradevole legata al soddisfacimento di un desiderio o di un bisogno. Il dolore è invece una sofferenza e l’uomo agisce o dovrebbe agire al fine di evitarlo. Può avere un nucleo organico, oppure costruirsi sulla base di angosce e sofferenze interiori.

In greco antico la parola dolore (pena, patire) ha la stessa radice dei termini pathos e passione.

Il dolore è collegato al desiderio.

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Il desiderio eccessivo, genera dolore attraverso specifici meccanismi fisici e mentali: l’essere umano infatti, desidera e teme il piacere.

Il desiderio del piacere asseconda ed incoraggia il flusso della corrente vitale, ma il timore del piacere crea irrigidimento nei confronti di tale flusso e produce dolore.

Per avere piacere ci si deve lasciare andare, lasciare che il corpo reagisca liberamente senza il timore della propria carica sessuale.

M. Puliatti in L’Approccio Psicologico in Patologia Vulvare

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Ti sento molto forte, ti sento incredibilmente vicino.

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Squirting: un Duro sbaglio!

Mannaggia a te Angelo Duro!

Mannaggia alla tua beata ignoranza!
Mannaggia alla tua bravura, alla tua incredibile comicità che ha portato in questo mese il tuo video La Maturità Che Vorrei campione di visualizzazioni!

Esilarante, niente da dire. Fabio de Luigi sempre mitico. Peccato per il finale che mi ha fatto prudere le mani (come dice mia nonna).

Angelo, l’eiaculazione femminile non esce dal naso. No. Nemmeno dagli occhi. Ma nemmeno dalla vagina! Esce dal canale uretrale, ovvero da dove le donne fanno la pipì.

Ripeto: IL FLUIDO DELLO SQUIRTING ESCE DALL’URETRA. Non dalla vagina.

So che per gli uomini l’informazione può essere una scossa troppo forte: le donne hanno due canali diversi, la vagina (penetrabile) e l’uretra. Invece per il maschio coincidono. Lo spiego sempre ai bambini, a scuola. E la domanda dei maschietti è sempre… “e se ci confondiamo e facciamo la pipì nella vagina?”. Ehm. Da lì si sviluppano mie esilaranti performance di scalata sugli specchi con uso di metafore come “la gola mangia e respira, ma non si confonde”.
“Ma maestra Anna a volte tossisco e mi si confonde!”.

“Non ti preoccupare, qualsiasi cosa succeda sarai meno confuso di Angelo Duro” sarà la mia futura risposta.

Perchè mi accanisco in questa risposta?

Generazioni di donne hanno creduto di urinare, di essere sbagliate, di non poter godere. Silenzio e vergogna dovuti proprio al fatto che il liquido non uscisse dalla vagina, ma dall’uretra. Era evidentemente pipì…! O no?

Poi arrivò youporn e lo squirting (o eiaculazione femminile) diventò un fenomeno interessante. Eccitante. Un fenomeno da baraccone.

Ora la sessuologia cerca di rassicurare le donne: alcune di voi nel momento di massima eccitazione eiaculano. Capita. Non è urina. E’ la prostata.

La prostata sarebbe esclusiva maschile, ma tutte le donne ne hanno un pezzettino in ricordo. E’ lì, nel punto G. Alcune hanno una prostata più sviluppata ed eiaculano. Altre invece non riescono nemmeno ad identificare la zona, tanto è minuta.

In ogni caso, tutte normali. O almeno: donne.

Quindi ridiamoci su, con un’altra sbagliata canzone sull’eiaculazione femminile che canta così…

spruzzavi acqua dalla vagina ed io mi spaventai,
ora lo chiaman squirting, ma ai tempi non sapevo, credevo stessi male.
Mi visitò un dottore mi disse “non è niente, è nettare d’amore”

Ruggero dei Timidi

Lunga vita agli spermatozoi!

Mi capita ogni tanto di fare 2 + 2.

Sapete quella sensazione strana, un’epifania, un insight. Se non sapete cos’è un insight googlate. Anzi, leggetevi la wikipagina: è quasi magia. V’intripperà.

In ogni caso ho avuto un insight sullo sperma! Mh, sì, detto così.
Infatti ho sempre saputo che gli spermatozoi nascono nei testicoli e hanno un lungo viaggio da affrontare prima di arrivare ad accumularsi preso la vescicola seminale.

vescicola seminale apparato genitali maschile sperma temperatura spermatozoi infertilitàPer compiere questo viaggio impiegano circa 70 giorni.

L’altra informazione in mio possesso, e probabilmente a voi nota, è che lo scroto penzola dal corpo maschile per mantenere i testicoli a una temperatura inferiore a quella corporea. Avrete sicuramente notato che in condizioni di temperature artiche (ovvero farsi il bagno al mare) lo scroto avvicina i testicoli al corpo per mantenere la loro temperatura costante. Ecco quindi che la sacchetta scrotale ci permette di fare delle ottime previsioni del tempo.

http://www.meteogiuliacci.it/mm?id=2325

Infatti la temperatura ideale è attorno ai 33,4°. Diciamo che il freschetto li mantiene belli attivi. Invece un aumento prolungato della temperatura può essere causa di infertilità. Gli uomini non fertili hanno mediamente una temperatura attorno ai 34,75°.

Ed ecco l’insight. Se hai la febbre alta potresti rimanere sterile per 70 giorni.

Infatti tutti gli spermatozoi verrebbero uccisi: sia i nascituri, sia i viandanti del dotto deferente. Ah no? Come ho potuto non arrivarci prima?!

Altre curiosità in: Anatomia Sessuale.

Il femminile e il maschile sono socioculturali

L’esibizione della propria identità di genere è mediata socioculturalmente.

Non credo servano tante parole per descrivere questo fenomeno, infatti se riusciamo a percepire la storia dell’uomo come una complessa evoluzione di eventi concatenati vedremo l’attualità come figlia del tempo.

Breve video incisivo sul make up della Korea negli ultimi 100 anni: guardate come la guerra può modificare l’estetica femminile…!

E il maschile?

Eccolo! Spesso siamo focalizzati sull’esperienza femminile, invece gli eventi sociopolitici e culturali influenzano fortemente anche l’esibizione maschile.

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Pianeta Donna, la mia ultima frontiera

Buone news per la sessuologia… e per me!

Pianeta Donna, la mia ultima frontiera raggiunta!

La sessualità necessita di una buona divulgazione accattivante, semplice ma scientifica. Ecco quindi il mio primo articolo per il celebre blog di Pianeta Donna! Uscito proprio oggi, per una sperimentazione attraverso MySecretCase, col quale già collaboro da molto tempo. Felicità!

amore senile, con Anna Zanellato, psicologa e sessuologa a VicenzaL’amore senile, ovvero tutto il sesso over 60

ed anche

Mamma, ho visto due uomini che si baciano!

Nella speranza di seminare corrette informazioni su tutti i fronti possibili.

Perchè la primavera fiorisce dove l’hai seminata.

Lo sapevi che? Anatomia sessuale

Domani vado a San Rossore (Pisa), alla Route Nazionale Agesci. Sono un po’ emozionata.

Sono attesi più di 30mila ragazzi scout, sarà un’avventura affascinante.

Sarò lì con un laboratorio dal titolo “Sessualità a 5 dimensioni“, condotto con la mia collega Giulia, anche lei capo clan. I ragazzi iscritti potranno interrogarsi sul sesso e sulle sfaccetature.

Bene bene bene. Ecco in anteprima le domande provocatorie che porremmo alle scolte e ai rover sulla dimensione biologica del sesso: come siamo fatti?

Qual è quella parte del corpo umano che si inturgidisce durante l’eccitazione ed è lunga mediamente 11 cm?

Il clitoride.

Ha il prepuzio, ovvero un cappuccio di pelle che ne ricopre la punta… si chiama?

Il clitoride… ma anche il pene!

E’ una sostanza bianco giallastra formata da residui di epitelio, di secrezioni sebacee e di urina che si accumula fra prepuzio e glande…come si chiama? Lo hanno uomini o donne?

Lo smegma. Entrambi.

L’uomo produce spermatozoi per tutta la durata della vita (da quando diventa fertile). Quanto tempo è necessario perché si creino gli spermatozoi dal testicolo e giungano all’ampolla del dotto deferente?

70 giorni.

E’ l’uomo o la donna a produrre una secrezione lubrificante durante l’ultima fase dell’eccitamento sessuale?

Entrambi, la donna grazie alle ghiandole del Bartolini, l’uomo grazie alle ghiandole di Cowper e a quelle di Littré.

Come si chiama quella parte del corpo lunga 10-11 cm che si dilata durante l’eccitazione sessuale?

La vagina.

Qual è quella parte che si avvicina e si allontana dal corpo a seconda della temperatura esterna?

Lo scroto.

Come vedete dalle domande poste il corpo femminile e quello maschile sono molto simili tra loro e, nonstante ce ne sia stato affidato uno dalla nascita, non lo conosciamo pienamente.

Spero così di incuriosire i ragazzi, farli riflettere ma far partire il tutto da un gioco. Vi farò sapere come è andata…

Buona strada!

 

 

Fumetti ed educazione sessuale

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E’ veramente complicato parlare di sesso in maniera divertente ma non frivola.
E non cadere nel volgare.
L’immagine aiuta la comprensione, ma una foto può essere decisamente troppo.
Eppure c’è chi ha risolto questo problema: il fantastico sito statunitense
OhJoySexToy.com di Matthew Nolan (game artist) e sua moglie Erika Moen (cartoonist). Cosa potevano produrre due così se non un blog davvero alternativo? Eccoli:

Matthew and Erika

Infatti sono i creatori di un fumetto informativo, sovversivo e divertente che ogni settimana esplora il mondo del sesso: recensioni di sex toys, interviste con professionisti del sesso, lezioni di educazione sessuale. Fanno ricerche e scrivono insieme, ed Erika fa i disegni. Come mai proprio dei fumetti? Così risponde Erika:

“L’educazione sessuale di solito è molto asettica. Testi che parlano di concetti astratti, più qualche diagramma astruso. È davvero difficile associare quel tipo di informazioni al proprio corpo. Il fumetto è particolarmente appropriato per insegnare alle persone a conoscere il loro corpo, perché unisce immagini e testi, rendendo gli argomenti accessibili e visivamente accattivanti. E poi, parliamoci chiaro, un paio di battute aiutano a coinvolgere le persone, invece di farle sentire semplici spettatrici”.

What is OJST?

Guardatevi il sito, sapendo che in realtà esistono migliaia di siti di fumetti porno, è un mondo infinito. Vi basti SlipShine (sottotitolo: comics for people who think sex is FANTASTIC). In ogni caso in OhJoySexToy trovate molto di più, come questo fumetto sulla gravidanza che può chiarire ai genitori come affrontare il temuto “papà, da dove vengono i bambini?“. Spiega anche l’utilizzo in coppia e da soli di molti sex toys, con semplicità ed ironia. E senza veli, che sporcaccioni!

Vi porto qui ad esempio il fumetto dove viene spiegato l’uso della mooncup.

Mooncup (in italiano coppetta mestruale) è un’alternativa all’uso di assorbenti esterni o interni. Considerando che una donna consuma circa 11.000 assorbenti nell’arco della sua vita, capirete come questa soluzione sia anche ecologica.
Si tratta di una coppetta in silicone medico da inserire nella vagina che raccoglie il flusso. Al momento del cambio è necessario semplicemente estrarre la coppetta e sciacquarla. Poi si può indossare nuovamente, senza doverla buttare. E’ riutilizzabile per anni. Assolutamente confortevole, è utilizzabile facendo sport, anche se vuoi fare la ruota. Semplice, no?

Bisogna dire che il prodotto è adorato dalle ginecologhe e dalle ostetriche che conosco, ne esaltano i benefici, la ritengono la scoperta del secolo.

About the Mooncup

Il problema è che le novità ci fanno sempre sgranare gli occhi. Ci facciamo mille dubbi e domande. Perchè?

Perchè dobbiamo inserire qualcosa dentro di noi, in una parte del nostro corpo che è ancora tabù. E’ più comodo continuare a seguire i nostri riti tradizionali, la routine, che cambiare modo di vivere il nostro corpo. Inoltre è ostacolata dalle massicce pubblicità di prodotti usa e getta, che generano ingenti introiti alle aziende che li producono.
Il prodotto fatica a prendere piede nel mercato italiano. Si può trovare su internet come sul sito Mooncup.it o alle fiere e ai festival fricchettoni (io l’ho trovato a Fà la Cosa Giusta di Milano e a FestAmbiente). Ultimamente si sta diffondendo anche in farmacia, in erboristeria e nei negozi Natura Sì.