Alla domanda “faccio bene a continuare questa relazione complicata?” Dan Savage, saggiamente, risponde:
Goditela. E se lui […] rispetta la regola del bravo campeggiatore, ovvero ti lascia in condizioni migliori di quelle in cui ti ha trovato (niente malattie, niente gravidanze indesiderate, niente drammi o traumi inutili), tu sei a tua volta obbligata a rispettare la regola “tè e simpatia”: quando in futuro ti capiterà di parlare di questa cosa –perché ti capiterà – lo farai in modo gentile (niente sbrocchi, niente rancore perché una relazione che difficilmente avrebbe potuto funzionare sul lungo periodo non si è trasformata nell’amore della tua vita, nessun tentativo di minare la sua carriera).
Due sono le principali questioni controverse riguardo all’orgasmo delle donne: la sua veridicità, su cui riflette ogni partner sotto alle lenzuola con una lei, e la sua provenienza, grande dubbio degli scienziati di tutto il mondo.
Cerchiamo di capirne un po’ di più.
La durata media dell’orgasmo femminile è di 20 secondi, ma dobbiamo considerare che vi sia una grande varietà. Si tratta per lo più di spasmi del terzo esterno della vagina, dello sfintere anale e talvolta dell’utero (vedi immagine). Le contrazioni muscolari, di solito fra 5 e 8, vanno al ritmo di una ogni 0,8 secondi.
Eccitante descrizione, no? Direi proprio di no.
Però questo ci è davvero molto utile, perchè da ciò possiamo capire che durante un orgasmo le zone intime della vostra bella si contraggono involontariamente più volte e, se volete essere certi che non stia simulando un orgasmo, si può andare a controllare se in quella zona si stia verificando un terremoto. Mettendo un ditino lì, tra la vagina e l’ano, nella zona detta del perineo. Non fatevi confondere dalle sue parole affabili, accertatevene! !!! Attenzione, questa mossa può far crollare il livello di piacere della vostra amata: sappiate che potreste essere soggetti a reazioni decisamente violente. !!!
Rimando a questo post, la discussione su quanto sia effettivamente utile sapere se effettivamente lei sia venuta…
In realtà la questione degli orgasmi femminili non è ancora risolta: quanti tipi di orgasmo ci sono? Freud (di cui abbiamo già parlato qui) sosteneva che vi fossero orgasmi clitoridei e vaginali, i primi erano tipici delle ragazze non sviluppate e i secondi delle donne sessualmente mature. Chiaramente quelli clitoridei erano orgasmi di serie B, assolutamente da curare, secondo il noto psicanalista. Ora, fortunatamente, questa visione è stata superata, ma non del tutto sbrogliata.
Freud aveva ragione a credere che vi fossero orgasmi di duplice natura?
NO: ESISTE UN SOLO TIPO DI ORGASMO
Una parte degli studiosi considera la stimolazione del clitoride fondamentale per il raggiungimento dell’orgasmo, concludendo che ci sia un solo tipo di orgasmo. La parte interessante è che esiste un parallelismo tra gli orgasmi femminili e quelli maschili: come quelli dell’uomo sono generati dalla stimolazione del glande e poi sono seguiti da contrazioni della zona alla base dell’asta del pene, allo stesso modo quelli femminili sono generati dal clitoride e si esprimono in contrazioni per lo più vaginali.
SI: ESISTONO ORGASMI DI DIVERSO TIPO
Altri studiosi invece hanno incontrato donne che descrivevano tipi fondamentalmente diversi di orgasmo, provati dalle stesse donne in situazioni differenti. Si può obiettare che, in effetti, la sensazione di orgasmo è profondamente diversa se le contrazioni vaginali avvertono all’interno la resistenza di un corpo (il pene eretto e turgido nella vagina) oppure se all’interno non vi è nulla. Ci sono autori che sostengono che vi sarebbe la componente orgasmicavulvare (clitoridea) e quella uterina più marcata e soddisfacente. Nella visione del duplice tipo di orgasmo c’è però anche un capovolgimento rispetto alla visione freudiana: stimolare il clitoride direttamente è proprio delle donne consapevoli del proprio corpo e quindi più mature.
E QUINDI?
Dato che non vi è ancora la parola fine a chiudere questo dibattito, possiamo semplicemente concludere con queste due riflessioni:
1. com’è possibile che si sappia tutto dei buchi neri e nessuno abbia ancora capito come funziona quello dal quale nascono incredibili piaceri?
E’ necessaria una revisione delle priorità degli scienziati single.
2. tu come funzioni? Qualsiasi sia il tuo orgasmo, sei senza dubbio ok.
Il concetto di intimità è di difficile definizione. Ognuno di noi ha, in cuor suo, un’idea personale di cosa significhi intimità e quest’idea è destinata a cambiare continuamente.
L’intimità per alcuni è un processo individuale, ovvero l’essere intimi con il proprio corpo o con i propri sentimenti, molto vicino al senso del pudore.
Per altri invece si tratta di un processo relazionale, molto lento ed elitista, che si oppone al concetto di colpo di fulmine.
Si ritiene esistano cinque intimità:
spirituale;
intellettuale;
psicologica;
corporea;
sessuale.
Perchè una coppia possa durare nel tempo è necessario che condivida almeno tre livelli di intimità.
Spesso però le coppie hanno dei conflitti su che importanza assegnare ai diversi tipi di intimità. Altre volte invece non condividono l’iscrizione di certi gesti in una o nell’altra intimità: dormire nudi è un segno dell’intimità corporea o di quella sessuale?
E’ possibile condividere alcune intimità anche con persone che non sono nostri partner, ma anche solo nostri amici o compagni di avventura. E’ possibile esserne gelosi?
Vediamo nel dettaglio le intimità nelle loro definizioni di W. Pasini.
Intimità spirituale
E’ la più segreta. Condividere questa intimità significa essere in comunione ideologica, può essere di fede ma anche di politica in senso lato.
Intimità intellettuale
Si tratta dell’amicizia fondata sulla complicità nella virtù, non sull’utilità e sul narcisismo personale. Vi è piacere nello scambio del sapere.
Intimità psicologica
Si tratta di mettere in comune una parte di sè, ricordando però di mantenere un nucleo autonomo personale. Le emozioni, i sentimenti, gli stati d’animo, le aspettative, le preoccupazioni, le credenze.
Una bella metafora è quella delle albicocche che accomunano la polpa, ma lasciano intatto il nocciolo. Attenzione alle coppie noce, con un duro guscio che cela un nucleo fragile. Le coppie fragola, che mettono in comune tutto, alla fine non permettono più il riconoscimento dei singoli nuclei. Spesso, durante i primi tempi dell’innamoramento, così totalizzanti, si rischia di diventare un bel frullato!
Intimità corporea
Il tatto, l’olfatto, la mimica, il contatto fisico e oculare. Il linguaggio corporeo si presta però a numerosi fraintendimenti: una carezza è piacevole o fastidiosa?
Accade sempre più frequentemente che il corpo non venga più percepito come intimo, ma assuma valore solo quando viene colpito dai riflettori; questo fenomeno viene chiamato da Pasini extimità: “è come se si indossasse una sottoveste sopra all’abito”. Il corpo e il sesso diventano pubblici attraverso le confessioni in diretta tv.
Intimità sessuale
Ogni coppia può definire il pudore da rispettare, non ci sono regole fisse. Molto di moda è la curiosità verso le perversioni soft. Questa intimità è influenzata anche dall‘immaginario sessuale dei partner, a volte condiviso, spesso privato.
Come dicevo le intimità non sono esclusive della coppia moglie-marito, ma di ogni coppia relazionale: amici, parenti, colleghi, compagni, amanti, clienti… Per questo la gelosia può scaturire per diverse cause, per intimità condivise a livelli differenti e incomprensioni. Quali sono le tue cause di gelosia? E quali quelle del tuo partner? Possono convivere?
Se fossi obbligato a scegliere, preferiresti che il tuo partner facesse l’amore con te pensando ad un altro/a, o che facendo l’amore con un altro/a pensasse a te?
Ritorno proprio ora da un percorso affettività-sessualità attivato presso alcune classi quinte della scuola Primaria. Oggi è stato l’ultimo incontro presso due quinte davvero speciali.
L’ultima attività in programma era scrivere una definizione di sesso e/o sessualità (dopo un gioco per conquistare le parole che servivano al proprio gruppo per la definizione).
C’erano tre gruppi di bambini e hanno scritto:
1. “Il maschio e la femmina sanno fare emozioni di affetto al corpo con felicità, cultura e con il gioco”
2. “In qualche modo si ha una relazione e ci si inizia ad amare e dare la vita a dei figli in crescita”
3. “E’ la libertà di condividere il piacere e di riceverlo. Nella pubertà ci sono desideri di scelta di un ruolo e di coppia”
Commuoventi!
E poi tanti abbracci, applausi e biglietti con “Ti vogliamo bene!”.
Amo questo lavoro!!
Non abbiate paura di parlare di sesso con i bambini. Sono molto più svegli e ricettivi di quanto crediate! Hanno anche milioni di domande, ma, se accolti con la giusta franchezza e serenità, non hanno il senso dell’imbarazzo. Oggi un bimbo raccontava candidamente di essere stato circonciso e voleva capire perchè e che differenze c’erano con gli altri bambini. Fateli ridere, metteteli a loro agio. Abbiamo sicuramente di che imparare da loro.
Perchè una sessualità fresca e succosa nasce da piccoli.
Domanda divertente: “Anna, non ho capito. Ma il pene quanto ci mette ad entrare? Cioè entra-esce? A cosa serve che stia lì? Ci mette 5 / 10 minuti ad entrare? E perchè mai dovrebbe stare lì dentro?” “Marta, tesoro, ad entrare ci mette poco. L’importante è che rimanga tutto il tempo che si vuole, purchè piaccia ad entrambi” “…piacere? Perchè mai dovrebbe piacere?! E’ una cosa piacevole?!”
Ecco una cosa che si tralascia nella spiegazione: sì, è molto piacevole!
Samantha: Oh, non ci posso credere! Cara, ti consiglio di tornare a casa e darle un’occhiata. O meglio, prendi il mio portacipria, va’ nella toilette, e dai una sbirciatina!
Charlotte: Non mi va di guardarla, io non la trovo attraente.
Ancora una volta Sex And The City mi dà la possibilità di affrontare un argomento davvero importante! Charlotte è semplicemente favolosa e questo siparietto apre una questione importante: la Vulva, questa sconosciuta!
Eccola quindi.
Ricordate che vagina è il termine che si riferisce alla parte interna, non a quella esterna.
Come vedete dall’immagine per poter vedere la vulva è necessario separare le grandi labbra. L’apertura vaginale è circondata dalle piccole labbra le quali convergono anteriormente verso il clitoride dove formano una specie di cappuccio di pelle (il prepuzio) che ricopre la punta del clitoride.
Come potete notare sia l’apertura vaginale (nella quale avviene la penetrazione e dalla quale esce il fluido mestruale) sia il canale uretrale (da dove si fa la pipì) si trovano all’interno delle piccole labbra, ma sono due cose differenti: non hanno nessuna parte in comune. Invece nell’uomo l’ultima parte è in comune.
Si può notare una notevole varietà nell’aspetto esterno della vulva, solo un’attenta visita ginecologica può notare anomalie. Sono talmente varie le vulve delle donne che Jamie McCartney, un artista contemporaneo, ha fatto i calchi in gesso alle vulve di 400 donne, creandoThe Great Wall of Vagina. Quest’opera è ora esposta a Milano presso la mostra Kama sulla sessualità e il design.
Come ha fatto a produrre i calchi?
Potete vederlo in questo incredibile video del Making Of.
Da guardare, soprattutto per i più curiosi!