SEX PILLS: Violenza di genere e bambini

Tutti i paesi, a parte la Somalia e gli Stati Uniti, hanno firmato la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo (CRCidem), che riconosce ai bambini e ai giovani dei diritti protetti giuridicamente, tra cui:
  • Il diritto alla protezione contro la discriminazione o sanzione in base al sesso, genere, ecc (Articolo 2)
  • Il diritto alla vita e alla possibilità massima di sopravvivenza e sviluppo (Articolo 6)
  • Il diritto di esprimersi liberamente, nel rispetto del diritto degli altri (Articolo 13)
  • Il diritto di essere protetto da abusi o negligenza da parte dei genitori o tutori (Articolo 19)
  • Il diritto all’educazione (Articolo 28)
  • Il diritto di essere protetto contro lo sfruttamento sessuale (Articolo 34)
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Il femminile e il maschile sono socioculturali

L’esibizione della propria identità di genere è mediata socioculturalmente.

Non credo servano tante parole per descrivere questo fenomeno, infatti se riusciamo a percepire la storia dell’uomo come una complessa evoluzione di eventi concatenati vedremo l’attualità come figlia del tempo.

Breve video incisivo sul make up della Korea negli ultimi 100 anni: guardate come la guerra può modificare l’estetica femminile…!

E il maschile?

Eccolo! Spesso siamo focalizzati sull’esperienza femminile, invece gli eventi sociopolitici e culturali influenzano fortemente anche l’esibizione maschile.

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Confusione a scuola, i libri non aiutano

illiade patroclo e achille omofobia sessualità gender
Quando si confondono i piani mi chiedo sempre se c’è qualcosa sotto o è solo incoscienza.

Alessandro, insegnante milanese dal profilo facebook “diversamente privato”, pubblica su facebook l’immagine di cui sopra. Citando l’assessore Cristina Cappellini, mescola l’orientamento sessuale con l’appartenenza di genere. Anche l’assessore era caduta nella stessa trappola, presentando, sotto le feste natalizie, la sua “perplessità” verso giochi gender e calendari dell’Avvento laici.

Stiamo calmi.

Alessandro, penso che ci sia della confusione: l’orientamento sessuale non influisce sull’appartenenza di genere. Il genere è il ruolo nel quale ci riconosciamo (maschio o femmina, ad esempio), mentre l’orientamento è verso l’altro, colui o colei che ci piace.
La teoria gender si riferisce quindi ad un’educazione priva della dicotomia netta tra ruolo maschile e femminile, creando un ambiente più neutro nel quale bambini e bambine sono più liberi di scegliere i comportamenti più adatti alla loro personalità e non imposti dalla cultura di riferimento.
Invece l’orientamento sessuale è una questione d’attrazione, ma è tutta un’altra cosa.
Quindi Patroclo e Achille potrebbero amarsi anche biblicamente (dipende dalle interpretazioni del testo), ma questo non fa di lei un teorico gender. Forse solo un insegnante in linea col programma.
Davvero, vorrei tanto che non ci fosse nulla di speciale nel fare degnamente il proprio lavoro.

Ma, in effetti, non diamolo per scontato.

(qui sotto libri scontati al 15% che mostrano come le bambine dovrebbero chiamare cagnolino ciò che i bambini chiamano cane)

libri scontati teoria gender bambini bambine cane cagnolino sessualità vicenzaEcco cosa combatte l’educazione gender.

Lo sapevi che? Anatomia sessuale

Domani vado a San Rossore (Pisa), alla Route Nazionale Agesci. Sono un po’ emozionata.

Sono attesi più di 30mila ragazzi scout, sarà un’avventura affascinante.

Sarò lì con un laboratorio dal titolo “Sessualità a 5 dimensioni“, condotto con la mia collega Giulia, anche lei capo clan. I ragazzi iscritti potranno interrogarsi sul sesso e sulle sfaccetature.

Bene bene bene. Ecco in anteprima le domande provocatorie che porremmo alle scolte e ai rover sulla dimensione biologica del sesso: come siamo fatti?

Qual è quella parte del corpo umano che si inturgidisce durante l’eccitazione ed è lunga mediamente 11 cm?

Il clitoride.

Ha il prepuzio, ovvero un cappuccio di pelle che ne ricopre la punta… si chiama?

Il clitoride… ma anche il pene!

E’ una sostanza bianco giallastra formata da residui di epitelio, di secrezioni sebacee e di urina che si accumula fra prepuzio e glande…come si chiama? Lo hanno uomini o donne?

Lo smegma. Entrambi.

L’uomo produce spermatozoi per tutta la durata della vita (da quando diventa fertile). Quanto tempo è necessario perché si creino gli spermatozoi dal testicolo e giungano all’ampolla del dotto deferente?

70 giorni.

E’ l’uomo o la donna a produrre una secrezione lubrificante durante l’ultima fase dell’eccitamento sessuale?

Entrambi, la donna grazie alle ghiandole del Bartolini, l’uomo grazie alle ghiandole di Cowper e a quelle di Littré.

Come si chiama quella parte del corpo lunga 10-11 cm che si dilata durante l’eccitazione sessuale?

La vagina.

Qual è quella parte che si avvicina e si allontana dal corpo a seconda della temperatura esterna?

Lo scroto.

Come vedete dalle domande poste il corpo femminile e quello maschile sono molto simili tra loro e, nonstante ce ne sia stato affidato uno dalla nascita, non lo conosciamo pienamente.

Spero così di incuriosire i ragazzi, farli riflettere ma far partire il tutto da un gioco. Vi farò sapere come è andata…

Buona strada!

 

 

Tosi, che omo!

Aspetto gli uomini di Tosi in studio da me.

Con 17 voti a favore e 12 contrari, il consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione volta a impedire che nelle scuole comunali si possa parlare di omosessualità. L’idea è quella di istituire un osservatorio e un numero verde per le segnalazioni dei genitori sulle attività di educazione affettivo e sessuale.

Ho le mani che mi prudono: questa è totale incompetenza.

Esigo che i finanziamenti vengano realmente orientati all’educazione sessuale, perchè il sistema attuale per non incorrere in questo tipo di problematiche era farle passare sotto silenzio non attivando nelle scuole una sistematica programmazione.

Se non si parlerà mai di sesso non si inciamperà mai nel problema… a scuola, per lo meno.

Esigo una reale formazione dei professionisti che fanno educazione sessuale nelle classi. Voglio che questa formazione sia certificata.
Il professionista sa che non sta a lui far passare i valori etici personali, ma creare un ambiente sano di collaborazione e confidenza tra i bambini e i ragazzi che si confronteranno sulle tematiche facendo emergere un loro punto di vista sulla questione.

Io non ho mai risposto a domande sull’omosessualità dicendo “è giusto – è sbagliato” nonostante io abbia un’idea in merito, ma ho sempre detto:

“…in Italia non ci si può sposare tra persone dello stesso sesso, ma in altri Stati esteri sì. In Italia si può però riconoscere un matrimonio celebrato in un altro Paese. Questo ci fa capire come la sessualità abbia molto in comune non solo con la cultura, ma anche con le leggi dello Stato. Molti argomenti del sesso sono regolati da leggi, che possono anche cambiare nel tempo, e possiamo essere in disaccordo o a favore, ma l’importante è che le rispettiamo”.

Poi sta a loro farsi un’opinione, discutendo le informazioni che hanno e riportando quello che hanno sentito a casa e che hanno respirato nell’educazione che hanno ricevuto fino ad allora. Ma non sarò io. Sia mai.

Ecco la notizia qui e qui.

SEX PILLS – Violenza Sessuale

La salute sessuale non può essere raggiunta fino a quando le persone non saranno libere da stigmatizzazione, discriminazione, abuso sessuale, coercizione e violenza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la violenza sessuale:
Ogni atto sessuale, tentativo di ottenere un atto sessuale, commenti o avance sessuali non voluti, o atti a fini commerciali, o altrimenti diretti contro la sessualità di una persona attraverso l’uso della coercizione, da qualsiasi persona (indipendentemente dalla sua relazione con la vittima), in ogni ambiente, inclusi ma non limitati quelli della casa e del lavoro. (OMS, 2002)

La coercizione sessuale può implicare forza fisica, intimidazione psicologica, ricatto o altre minacce o può avvenire quando la vittima è incapace di dare il proprio consenso, per esempio se drogata, addormentata o mentalmente incapace di capire la situazione. Anche la violenza contro una persona a causa della sua sessualità e/o a causa del suo reale o presunto comportamento sessuale può essere considerata una forma di violenza, perciò anche la violenza fisica e l’intimidazione rivolte a gay, lesbiche e transessuali.
othello violenza sessuale blog sessualità sesso sessuologia definizione salute sessuale terzo millennio ilrossociliegia rosso ciliegia sguardo paura mano abuso diritti civili fiss wasL’Organizzazione Mondiale della Sanità specifica inoltre 11 differenti tipi di atti sessuali violenti:

 

  • Stupro all’interno del matrimonio o di una relazione duratura;
  • stupro da parte di sconosciuti;
  • stupro sistematico durante un conflitto armato;
  • avances sessuali non desiderate o molestie sessuali, inclusa la richiesta di sesso in cambio di favori
  • abuso sessuale di persone mentalmente o fisicamente disabili;
  • abuso sessuale di bambini;
  • rifiuto del diritto di usare la contraccezione o di adottare misure per proteggersi contro le malattie a trasmissione sessuale;
  • aborto imposto;
  • atti violenti contro l’integrità sessuale delle donne, inclusa la mutilazione genitale femminile e le ispezioni obbligatorie per la verginità;
  • prostituzione imposta;
  • traffico di persone per sfruttamento sessuale.

La Salute Sessuale per il Terzo Millennio – Dichiarazione e documento tecnico, WAS 2008 

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Perché cercare di essere una Barbie?
Ha un corpo irraggiungibile, non ha cervello, non ha voce.

Hedwig, la diva con qualcosa in più… tra le gambe.

Hedwig and the Angry Inch è un musical rock molto popolare negli States. Talmente popolare che nel 2001 è stato trasformato in un film davvero originale, composto da video, cartoni e tanta, tanta musica. Scenico, divertente. Io sono andata a vederlo al cinema, convinta di andare a vedere La Rivincita delle Bionde. Beh, mi sono sbagliata! Ma la serendipità mi ha portata a scoprire uno dei più bei film di sempre. Ho la colonna sonora sempre in auto e mi energizza quando ho bisogno di quella spinta in più. Really rock, baby!

La parte più interessante di Hedwig è che prima dell’operazione si chiamava Hansel. Ebbene, il film parla di transessuali. La trama è piuttosto complicata, perchè viene esposta tramite flashback musicali, il che la fa sembrare piuttosto irrilevante: non occorre che tu segua il filo, goditi la musica!
Il film è scritto, diretto, interpretato e cantato da John Cameron Mitchell (qui in foto).

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TRAMA

Hansel nasce nella Germania dell’Est, ha tratti femminili, ama il rock, la filosofia greca e il capitalismo. Vuole scappare da Berlino Est, trova l’amore di un soldato americano. Chiaramente i matrimoni gay non sono permessi, così Hansel si sottopone ad un’operazione per transitare al genere femminile. L’intervento però non riesce perfettamente, lasciando un pezzetto di pene tra le gambe di Hansel, appena 1 pollice di carne, ovvero the angry inch (il pollice arrabbiato). Hansel prende il nome e l’identità della madre, Hedwig, e si sposa: fugge così in America. La vita in Kansas non è esattamente come se l’aspettava. Il marito la lascia e il muro cade. Impotente decide di risollevarsi fondando un gruppo rock (ecco la canzone come si fa a non adorarla?!). Trova lavoro come babysitter di Tommy, un ragazzino timido che lei svezza culturalmente e sessualmente. Lei canta spesso le sue canzoni a Tommy, il quale, una volta cresciuto, le ruba e diventa una celebre rock star Tommy Gnosis. Hedwig lo insegue concerto dopo concerto, per dimostrare che le canzoni sono sue.
E’ a questo punto che comincia il film.

IDENTITÀ DI GENERE & cambiamento

Maschio o femmina si nasce, ma la percezione netta di essere di genere maschile o femminile arriva tra il 3° e 4° anno d’età e rimane stabile per tutta la vita.

I transgender non si classificano ne’ come maschi ne’ come femmine. Anzi, odiano le classificazioni. Come Buck Angel porno attore con la vagina (nella foto; tutt’altro che una femminuccia).

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In questa categoria rientrano, sfuggenti, anche i transessuali. Queste persone hanno l’idea persistente di voler cambiare. Non hanno problemi medici (non sono ermafroditi), ma vivono con disagio la loro situazione.

In Italia il protocollo prevede tre fasi per la transizione da un sesso ad un altro:

  1. real life experience, ovvero assumere le sembianze dell’altro sesso prima del cambiamento definitivo. Fare le prove e vedere come va dato che non si può poi tornare indietro;
  2. terapia ormonale, che permette l’assunzione di alcuni caratteri secondari dell’altro sesso (es. i peli);
  3. intervento, mammoplastica e vaginoplastica (per i MtF – Male to Female); adenectomia sottocutanea, isterectomia e falloplastica (per i FtM).

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CONTROVERSIE

I transessuali sono malati?

Ni. Consideriamo che il genere è una varianza e non una patologia (come nascere maschio non è di per sè una malattia, anche se a volte ci sono dei dubbi in merito). In questo modo i transessuali non possono essere considerati delle persone disturbate. E quindi non subirebbero la stigma sociale e quindi vivrebbero meno stress e quindi saremmo tutti più felici. Perfetto! Però.
C’è sempre un però!
Nel caso si togliesse in maniera definitiva dall’elenco delle patologie, le operazioni di cambio di sesso non sarebbero più sostenute dalle politiche sanitarie nazionali come rimedio ad una malattia, ma rientrerebbero negli interventi di chirurgia plastica per motivi estetici e quindi non finanziate. In questo momento nel nostro Paese gli interventi di chirurgia plastica genitali sono mutuabili. Bell’inghippo.
Al momento è stato risolto attribuendo alla transessualità l’etichetta di “disforia“. Ne’ carne ne’ pesce: vitel tonné.

Da che età si può cambiare sesso?

In Italia dai 18 anni, chiaramente. Però.
Però in Olanda dai 12, dove si interviene con un blocco della pubertà che verrà poi confermata con il passaggio definitivo al sesso prescelto dopo la maggiore età. Si va a evitare il traumatico sviluppo adolescenziale. Qui lascio la questione sospesa. Cosa ne pensate?

Per diventare uomo devo avere il pene?

No. La falloplastica è molto complicata per questa ragione è sufficiente eliminare le ghiandole del seno e l’utero. A quel punto puoi andare all’anagrafe e farti cambiare la carta d’identità. Per questa ragione il mondo delle appartenenze di genere è davvero diversificato. Non esistono transizioni complete, nel senso che la meta è data dalla persona che se la pone.

Che relazione c’è tra trans e gay?

Nessuna. Luca può diventare Lucia e non smettere di amare Barbara. Potremmo dire che… Luca non era gay, era etero. Adesso è lesbica.
E se Lucia e Barbara erano sposati? Eh!

E’ necessario un percorso psicologico?

No. E’ consigliabile, spesso è presente un invio dall’endocrinologo, ma non necessario. La psicologia non è la frontiera da abbattere per giungere al tanto desiderato intervento. E’ un’alleata, una fan, una sostenitrice della persona.

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Il logo di Hedwig, simbolo del mito platonico dell’origine dell’amore.
Tatuato da migliaia di ragazzi americani.

SEX PILLS – Determinazione sessuale

Questo video della TED Education (lessons worth sharing) illustra come si riproducono le specie animali e come viene determinato il sesso.

Fa ben capire come l’essere maschio o femmina non è banale, anzi!
L’uomo è uno degli animali, rientriamo come qualcosa di più grande e complesso. Dopo aver visto come nasce una tartaruga femmina ci sentiamo davvero normali!

Interessante. Come interessante è il progetto TED, una vastissima libreria di video che diffonde informazioni e conoscenze.

In inglese, chiaramente.

Laboratorio Rainbow contro l’omofobia

Oggi, 17 maggio, è la Giornata Mondiale contro l’Omofobia.

Si celebra il 17 maggio perchè è il giorno in cui, nel 1990, venne approvata definitivamente la cancellazione dell’omosessualitàdal DSM, ovvero dal manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali.

(tecnicamente sottolineo che in quella data vennero tolte dal DSM
sia l’ego-sintonia che l’ego-distonica)

In questa giornata, fortunatamente, molte sono state le azioni di sensibilizzazione.
Mi permetto di segnalare un bel progetto, Laboratorio Rainbow, realizzato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del consiglio dei Ministri, tramite l’UNAR (Ufficio Nazionale contro le Discriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e dal Gay Center.

Nel corso di questo percorso sono stati realizzati 6 video dai ragazzi delle scuole laziali. I video sono davvero ben fatti, non solo tecnicamente, ma anche per il candore col quale sollevano il problema in Italia. Sembrano dei video musicali, non servono le parole.

I ragazzi sono sempre i migliori!

Potete votare il vostro video preferito su facebook da oggi fino fino al 3 giugno.

Il mio preferito (il backstage fa troppo ridere!):

Ecco gli altri…

http://www.youtube.com/watch?v=XGebRG8Fx-w

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1SoQLdK0BDk

http://www.youtube.com/watch?v=QN0irWJX0Hw

http://www.youtube.com/watch?v=eN_SwtLCyek

Davvero fantastici! Diffondeteli!