Fiutare il giusto partner

Il profumo cattura la nostra attenzione, può sorprenderci e sconvolgerci. Sostiene un giro d’affari davvero rilevante, anche in piena crisi. Questo perchè l’odore del partner può eccitarci o inibirci.

Gli odori del corpo possono essere mediati dalla cultura: non vi dico quante discussioni ho fatto con amici francesi e tedeschi sull’importanza del bidet. A volte mi è addirittura sembrato di dover dare ragione a loro. Ma poi ho resistito. Per quanto mi riguarda… che il bidet sia lodato. Sempre sia lodato!

In altri casi è questione di coppia: si possono incontrare partner igienisti e partner che amano l’odore dei fluidi del corpo. Caso noto è quello di Napoleone che, di ritorno dalle fatiche belliche, scriveva a Giuseppina di non lavarsi per rendere forte l’odore in previsione del suo arrivo.

Perchè l’olfatto influenza la sessualità?

La scienza ci insegna che i mammiferi secernono sostanze odorifere che prendono il nome di ferormoni. Queste sostanze sono secrete dalle ghiandole apocrine e del prepuzio maschile e femminile.
Noi riconosciamo l’odore del partner e lo associamo al nostro stato di maggiore o minore eccitazione e da qui deduciamo se ci piace. Si potrebbe dire che l’innamoramento è una questione di alchimia. “Sai quel tipo ha quel non so che… ma mi attizza!”

Questo accade perchè è stato trovato che c’è una stretta relazione anatomica tra la zona del cervello deputata all’olfatto e quella sessuale. Vediamole insieme:

Quella che vedete è una parte del sistema limbico, centro di regolazione dei comportamenti di autoconservazione (ovvero mantenersi in vita, cioè gli stimoli della fame, aggressività…) e quelli di conservazione della specie (ovvero di procreare, cioè l’interesse sessuale).
La stimolazione di alcune di queste aree provoca piacere. Qui inoltre giungono le informazioni dalla pelle: uno stimolo tattile erotico serve quindi per attivare un comportamento sessuale e contemporaneamente produce piacere. Toccarsi piace e attiva.

Possiamo anche notare il bulbo olfattivo (olfactory bulb... una sorta di antenna che si sporge in avanti, la vedete?) che è agganciato a questo sistema di regolazione del piacere e della sessualità. Gli odori del partner quindi influenzano attivamente la zona superiore del sistema limbico aumentando l’interesse sessuale e i meccanismi legati all’eccitamento.
Contemporaneamente è influenzata la zona inferiore del sistema, andando ad abbassare tutti quei meccanismi difensivi che ci rendono aggressivi o spaventati, sviluppando quindi la nostra fiducia verso il prossimo e quindi rendendoci più altruistici… anche sessualmente!

Aggiungo un dettaglio interessante: in questa zona ci sono anche i centri della memoria. Avete presente che a volte capita di percepire un profumo che ci evoca un ricordo vivido? All’improvviso, camminate per strada, giunge un odore e voi vi sentite trasportati in un ricordo. Non siete pazzi, avete semplicemente un cervello che funziona.

Allo stesso modo ricordiamo l’odore dei nostri ex, l’odore dei nostri compagni di gioco, l’odore dei nostri genitori. E cerchiamo la nostra dolce metà orientati anche da queste questioni chimiche ed esperienziali. Questioni di naso.

Oooorgasmo femminile. Questioni controverse.

Due sono le principali questioni controverse riguardo all’orgasmo delle donne: la sua veridicità, su cui riflette ogni partner sotto alle lenzuola con una lei, e la sua provenienza, grande dubbio degli scienziati di tutto il mondo.
Cerchiamo di capirne un po’ di più.

La durata media dell’orgasmo femminile è di 20 secondi, ma dobbiamo considerare che vi sia una grande varietà. Si tratta per lo più di spasmi del terzo esterno della vagina, dello sfintere anale e talvolta dell’utero (vedi immagine). Le contrazioni muscolari, di solito fra 5 e 8, vanno al ritmo di una ogni 0,8 secondi.
Eccitante descrizione, no? Direi proprio di no.

Però questo ci è davvero molto utile, perchè da ciò possiamo capire che durante un orgasmo le zone intime della vostra bella si contraggono involontariamente più volte e, se volete essere certi che non stia simulando un orgasmo, si può andare a controllare se in quella zona si stia verificando un terremoto. Mettendo un ditino lì, tra la vagina e l’ano, nella zona detta del perineo. Non fatevi confondere dalle sue parole affabili, accertatevene!
!!! Attenzione, questa mossa può far crollare il livello di piacere della vostra amata: sappiate che potreste essere soggetti a reazioni decisamente violente. !!!

Rimando a questo post, la discussione su quanto sia effettivamente utile sapere se effettivamente lei sia venuta…

In realtà la questione degli orgasmi femminili non è ancora risolta: quanti tipi di orgasmo ci sono? Freud (di cui abbiamo già parlato qui) sosteneva che vi fossero orgasmi clitoridei e vaginali, i primi erano tipici delle ragazze non sviluppate e i secondi delle donne sessualmente mature. Chiaramente quelli clitoridei erano orgasmi di serie B, assolutamente da curare, secondo il noto psicanalista. Ora, fortunatamente, questa visione è stata superata, ma non del tutto sbrogliata.
Freud aveva ragione a credere che vi fossero orgasmi di duplice natura?

NO: ESISTE UN SOLO TIPO DI ORGASMO

Una parte degli studiosi considera la stimolazione del clitoride fondamentale per il raggiungimento dell’orgasmo, concludendo che ci sia un solo tipo di orgasmoLa parte interessante è che esiste un parallelismo tra gli orgasmi femminili e quelli maschili: come quelli dell’uomo sono generati dalla stimolazione del glande e poi sono seguiti da contrazioni della zona alla base dell’asta del pene, allo stesso modo quelli femminili sono generati dal clitoride e si esprimono in contrazioni per lo più vaginali.

SI: ESISTONO ORGASMI DI DIVERSO TIPO

Altri studiosi invece hanno incontrato donne che descrivevano tipi fondamentalmente diversi di orgasmo, provati dalle stesse donne in situazioni differenti. Si può obiettare che, in effetti, la sensazione di orgasmo è profondamente diversa se le contrazioni vaginali avvertono all’interno la resistenza di un corpo (il pene eretto e turgido nella vagina) oppure se all’interno non vi è nulla. Ci sono autori che sostengono che vi sarebbe la componente orgasmica vulvare (clitoridea) e quella uterina più marcata e soddisfacente. Nella visione del duplice tipo di orgasmo c’è però anche un capovolgimento rispetto alla visione freudiana: stimolare il clitoride direttamente è proprio delle donne consapevoli del proprio corpo e quindi più mature.

E QUINDI?

Dato che non vi è ancora la parola fine a chiudere questo dibattito, possiamo semplicemente concludere con queste due riflessioni:

1. com’è possibile che si sappia tutto dei buchi neri e nessuno abbia ancora capito come funziona quello dal quale nascono incredibili piaceri?
E’ necessaria una revisione delle priorità degli scienziati single.

2. tu come funzioni? Qualsiasi sia il tuo orgasmo, sei senza dubbio ok.

SEX PILLS – Bisessuale, intersessuale, androgino, genderqueer?

Un quadro utile sull’identità sessuale.

Adesso abbiamo capito!
Grazie Omino Focaccina per aver finalmente confessato la verità.
In questo schema si può capire che il sesso è importante non solo per l’orientamento, ma anche per come viene percepito a livello cognitivo o di espressione.

In realtà c’è molta confusione, spesso i termini vengono sovrapposti, scambiati.

Dal “Yes We Can” al “Yes I Do”.

Con tutto questo parlare di crisi ci eravamo quasi scordati che la politica non guarda solo al lato economico dello Stato, ma anche degli aspetti etici e la loro legislazione.

Ecco quindi questo video prodotto dallo staff di Obama per la promozione dei matrimoni omosessuali negli Stati Uniti. E’ presente anche il sito dedicato legalizelove.com.

In Inghilterra se ne sta discutendo in questi giorni. Già esistono le unioni civili (ricordate sir Elton John, da poco padre di un secondo pargoletto?), ma ci si sta muovendo verso il matrimonio, ovviamente in discussione con la Chiesa Anglicana, molto legata allo Stato (la Regina ne è a capo).

Anche la Francia è giunta sabato, dopo un’estenuante discussione emendamento contro emendamento, alla norma che definisce il matrimonio come “un accordo tra due persone di sesso diverso o del medesimo sesso”.

In Italia c’è un vuoto legislativo, a volte colmato per esigenza dai Comuni stessi. A Milano, ad esempio, da settembre esiste il Registro delle Unioni Civili.

Forse in Italia abbiamo bisogno di un cambiamento più radicale. Snoopy docet.

SEX PILLS – Maschio e femmina li creò

L’irriverente Roberto Benigni scherza sull’ambiguità del nome Abel-e nella Bibbia, best-seller mondiale. In effetti… Cain-o e Adam-o erano evidentemente uomini virili, Ev-a sicuramente la donna. E Satan-a?

Il genere sessuale col quale nasciamo influenza totalmente la nostra vita. Dopotutto i bambini nascono uguali in tutto, tranne per quella parte del corpo che deve rimanere celata dai pannolini. Il pene e la vagina sono i tabù dell’umanità. Eppure, per assurdo, pur di rendere quella parte nascosta nota a tutti, si cerca in ogni modo di celebrarla: fiocchi rosa, cicogne azzurre, corredini colorati. Rosa alle bambine, azzurro ai maschietti.
Si da loro un nome che non sia ambiguo. La scelta del nome è importante ed è una delle scelte più difficili che affrontano le coppie che aspettano un bambino (ci sono interi siti internet dedicati a questo). Il fagiolino nella pancia della mamma è un essere sessuato. Spesso è la prima cosa che si chiede “sarà maschietto o femminuccia?”.

E come la mettiamo con gli Abel-e del mondo?