Un anno di post! Auguri!

Carissimi!

Oggi è il mio primo compleanno! Evviva Evviva!

La prima ciliegina sulla torta!

Ringrazio tutti quelli che hanno sostenuto questo progetto, dando continuamente dritte e critiche costruttive. Sebbene questo sia un blog personale, ritengo sia stato costruito collettivamente, dalla forza di chi mi ha fatto crescere e formare.

Parlare di sesso è sempre difficile, ma grazie a voi ho potuto farlo con ironia, sentendomi libera di esprimere i miei punti di vista e accolta sia dall’amico interessato, sia dal lettore di passaggio.

Grazie a Luca, la persona che più mi ha sentito parlare di idee di post, statistiche e font. E nonostante tutto mi ha sempre detto “Brava chérie!“.

Per l’occasione ho creato una nuova pagina sul blog per riassumere tutti i post pubblicati fino ad ora.
Ora potete sfogliarli più comodamente:

TUTTI GLI ARTICOLI

SEX PILLS – La mera esposizione

Effetto esposizione:
Si tratta di un fenomeno evidenziato dallo psicologo Robert Zajonc in un esperimento che risale al 1968. Zajonc mostrò a cinque gruppi di volontari dei cartoncini su cui erano impresse delle parole turche a loro ignote. E mentre ai volontari del primo gruppo la parola dal significato sconosciuto veniva mostrata soltanto una volta, a quelli del secondo gruppo veniva mostrata 2 volte, a quelli del terzo 3 e così via.
Il risultato fu che coloro che avevano visto la parola quattro o cinque volte erano indotti a pensare che essa designasse un concetto, un oggetto o una situazione positiva o comunque di qualche interesse. […]
Come spiegare questo effetto? Tutti noi, seppure in misura diversa, tendiamo ad abituarci agli oggetti che vediamo spesso. A casa, nell’intimità, là dove incontriamo in modo regolare e rassicurante degli elementi familiari ci sentiamo a nostro agio. Allo stesso modo finiamo per trovare accettabili (o anche gradevoli) quegli elementi nuovi che, esposizione dopo esposizione, ci diventano familiari. L’effetto è potente. Entrano nella sfera intima delle persone.

A. Oliviero Ferraris, “Media e Politica”

Un servizio fotografico per Tom Ford comparso su Vogue.
Sono bambine di sei / sette anni. Si è notato?

Più si guarda, più sembra normale.

The Girl Effect

Questo video sta facendo il giro del mondo. E’ davvero molto ben riuscito, ottima grafica, musiche su misura. Grandi leader della cooperazione mondiale si sono fatti fotografare con i cartelli del movimento The Girl Effect. Potete vedere le loro foto qui.

Ci fa riflettere sull’importanza della donna, promotrice di cultura, per un nuovo sviluppo.

Le ragazze giocano un ruolo cruciale nella risoluzione dei più grandi problemi collegati alla povertà mondiale. Sono pienamente d’accordo, anche il microcredito di Muhammad Yunus finanziava per lo più piccole azioni di imprenditoria femminile, ma bisogna capire come si vogliono mettere in atto questi ideali.

 

Purtroppo Girl Effect è una campagna pubblicizzata dalla Nike, un’impresa che per anni è stata boicottata per lo sfruttamento del lavoro minorile. Che sia un modo per redimersi?

Inoltre l’idea di Girl Effect è nata dal leader del filantropocapitalismo Warren Buffett, dopo anni di finanza decide di devolvere una grossa somma di denaro a fondazioni che operano nel sociale, innanzitutto verso la fondazione di Bill e Melinda Gates. L’idea che l‘opposto di povertà sia progresso mi lascia sempre un po’ perplessa.

Solo l’idea occidentale di sviluppo può salvare le ragazze di tutto il mondo?

Mutilazioni Genitali Femminili

Citazione

Ho avuto la fortunata possibilità di pubblicare questo testo lineare e esaustivo sulle MGF, un argomento forte, ma quanto mai attuale. Le bambine mutilate spesso di provenienza africana, ora sono tra di noi, coinvolte dai grandi flussi migratori. Sono donne e si confrontano quotidianamente con il sistema sanitario italiano. Per capire di più il loro contesto culturale di rifermento, pubblico questo capitolo:

Con il termine MGF si intendono le Mutilazioni Genitali Femminili e si fa riferimento a tutte le forme di rimozione parziale o totale dei genitali femminili esterni o altre modificazioni indotte agli organi genitali femminili, effettuate per ragioni culturali non terapeutiche.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha classificato diverse tipologie di modificazioni/mutilazioni sulla base dell’intervento più o meno invasivo eseguito sui genitali e alla modalità di esecuzione della pratica:

1 TIPO: CIRCONCISIONE (SUNNA): resezione del prepuzio clitorideo e asportazione parziale o totale del clitoride (clitoridectomia);
2 TIPO: ESCISSIONE: resezione del prepuzio e della clitoride insieme alla rimozione parziale o totale delle piccole labbra;
3 TIPO: INFIBULAZIONE (CIRCONCISIONE FARAONICA): forma di mutilazione più invasiva tipica dei paesi del Corno d’Africa che consiste nell’escissione parziale o totale delle grandi labbra e nella successiva cucitura dell’apertura vaginale, ridotta alla dimensione di un chicco di riso, per la fuoriuscita dei liquidi fisiologici.
4 TIPO: varie pratiche di manipolazione degli organi genitali. Non si tratta solo di pratiche escissorie e di resezione, ma anche di allungamento del clitoride e delle labbra. Fanno parte di questa tipologia di pratiche anche l’introduzione di sostanze corrosive oppure di erbe con lo scopo di restringere la vagina.

Le Mutilazioni Genitali Femminili sono una pratica tradizionale di alcuni gruppi etnici africani, soprattutto nelle zone dell’Africa Subsahariana (28 paesi), ma non solo. Vengono praticate anche in Medio Oriente (Iran, Iraq, Yemen, Oman, Arabia Saudita, Israele). Tracce di MGF si rinvengono anche in alcuni paesi asiatici come l’Indonesia, la Malesia o in alcune regioni dell’India.

Soprattutto relativamente ai Paesi del Corno d’Africa, le bambine vengono sottoposte a tale procedura durante l’infanzia, prima della pubertà.
Il rito ha la valenza di un passaggio verso una nuova condizione d’essere e verso una nuova accettazione della persona da parte della società, con l’aquisizione di un nuovo status: “Le MGF costituiscono una norma sociale che riposa su accordi informali ed impliciti, consacrati dall’autorevolezza dell’antichità della tradizione, la cui legittimità risiede nella memoria ancestrale. Ciò che conferisce autorità a questa norma è, in effetti, la sua ripetizione. Non è dettata da un dio nè da una legge scritta. Il suo rispetto è garantito dalle credenze che la circondano: la bambina “non circoncisa” non diventa una vera donna, resterà preda dei suoi impulsi sessuali come accade negli animali, nessuno la vorrà sposare…”
La bambina intatta viene infatti denominata “Bikaloro“, termine dalla valenza negativa indicante una donna disinibita e di facili costumi.
La pratica viene solitamente eseguita dalle donne anziane ed autorevoli del villaggio, con rudimentali strumenti e condizioni igieniche precarie.

L’OMS stima che sono dai 100 ai 140 milioni le donne nel mondo sottoposte a MGF e che le bambine sottoposte a tali pratiche sono, ogni anno, circa 3 milioni.
Le origini della pratica non sono chiare, anche se si fa risalire al tempo dell’antico Egitto (da cui l’accezione faraonica). Non vi sarebbe nessun collegamento invece tra la religione islamica e tale rito di passaggio.

Le MGF sono molto probabilmente una modalità attuata per limitare il desiderio sessuale femminile e per preservare la verginità della ragazza fino al matrimonio e successivamente per assicurare la fedeltà della moglie.

Le sequele derivanti dalla pratica, soprattutto da quella del terzo tipo, l’infibulazione, sono molteplici e non riguardano solo la sfera sessuale ma risultano molto invasive per la salute della donna: dalla ritenzione urinaria e i problemi durante le mestruazioni, la gravidanza ed il parto, a emorraggie interne ed infezioni, tetano che possono portare anche alla morte della donna.

S. Gazzea (che ringrazio per il prezioso materiale!) in “Vincere l’infibulazione si può” della prof.ssa P. Grassivaro.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha da poco approvato una risoluzione contro le Mutilazioni Genitali Femminili. Ecco qui il comunicato pubblicato da Amnesty International. La sezione irlandese di AI ha prodotto questo video significativo, date un occhio.

Spiegami cosa sono le mestruazioni.

Video

 

Filmato della Disney imperdibile, deriva da un’epoca che non esiste più. Un cimelio da guardare!
Infatti da sempre nella storia dell’uomo ci si è interrogati su come spiegare cos’è il ciclo mestruale alle bambine che si avvicinavano alla pubertà e come metterle in salvo dai pericoli della loro futura condizione di donne fertili. Charles Perrault ha utilizzato la fiaba di Cappuccetto Rosso, il nome non lascia di certo correre la fantasia!

Quando una bambina nasce ha con sè tutti gli ovuli che le serviranno durante la sua vita. Alcuni di questi potranno essere fecondati dall’uomo per diventare nuovi esseri umani, altri invece, non fecondati, verranno eliminati dal corpo femminile con una perdita di sangue dalla vagina, come se fosse una piccola emoraggia (si tratta di circa 4 cucchiaini di sangue in totale, non spaventatevi!). Quando questo accade si ha una mestruazione.

Il flusso mestruale inizia a manifestarsi tra i 9 e i 16 anni, in media verso i 12 anni. La prima volta che si ha questa perdita di sangue si definisce menarca e da qui la donna può definirsi fertile, il che significa che può rimanere incinta se fecondata dallo sperma maschile.

Il ciclo mestruale dura, in media, 28 giorni ed è formato da 4 fasi differenti. Ecco cosa accade dentro al corpo femminile:
1. mestruazione, ovvero il periodo effettivo di flusso di sangue (in media dai 3 ai 7 giorni);
2. fase follicolare, quando l’ovulo matura nell’ovaia in alternanza: in un ciclo nell’ovaia destra, in un ciclo nella sinistra;
3. ovulazione, l’ovulo viene espulso dall’ovaia, è pronto per essere fecondato nel caso incontrasse uno spermatozoo.
4. fase lutea, il corpo attende la fecondazione, ma se questa non avviene entro 2 settimane circa, la mucosa uterina si stacca e viene spazzata via dal sangue mestruale. E ricomincia il ciclo.

Questo significa che il primo giorno del ciclo corrisponde al primo giorno delle perdite di sangue. Tutto il ciclo è regolato dagli ormoni che vengono prodotti dal cervello e dall’apparato sessuale. Gli ormoni hanno anche la caratteristica di influenzare molti altri aspetti, che non riguardano prettamente le mestruazioni: dolori, mal di testa, crampi, sbalzi d’umore, dolore al seno… Queste sensazioni sono diverse da donna a donna, per alcune sono impercettibili, per altre sono sufficientemente forti da dover consultare un medico.

Il ciclo può non essere sempre regolare, ma è molto influenzato da cambiamenti fisici o emotivi che ne modificano la durata. Specialmente durante i primi anni.

La menopausa segna la fine delle mestruazioni (circa verso i 50 anni).

25 novembre – Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Giornata scelta dall’ONU in memoria della data dell’assassinio delle tre sorelle Mirabal: Patria, Minerva e Maria Teresa. Attiviste politiche, soprannominate “le Farfalle” (Las Mariposas in spagnolo), assieme ai loro mariti lottarono contro il regime di Rafael Leónidas Trujillo nella Repubblica Dominicana.
Nel 1960 mentre tornavano dal carcere dove avevano fatto visita ai loro mariti vennero torturate, massacrate e strangolate da agenti del Servizio Militare di Intelligence, su ordine di Trujillo, che cercarono di simulare un incidente.
Da questo omicidio iniziò una rivolta che in sei mesi portò al rovesciamento del governo dominicano.
Le sorelle Mirabal sono diventate un simbolo di dignità, libertà e rispetto dei diritti umani ed ispirano milioni di persone in tutto il mondo.