Una squillo perbene.

Chi fino a questo momento ha scritto una recensione di questo telefilm… non credo l’abbia guardato. O capito.

Diario Segreto di una Squillo Perbene è una serie britannica composta da 4 stagioni di 8 puntate.

E’ ispirato a un libro omonimo, di cui potete leggere qui il primo capitolo. Si dice sia una storia vera, una raccolta di avventure di una giovane ricercatrice scientifica, che, per potersi mantenere a Londra, per un periodo ha deciso di prostituirsi. Un po’ per piacere, un po’ per denaro fa la escort d’alto borgo. Il libro nasce a sua volta da un blog.

Ebbene Hannah, una giovane donna, è anche Belle de Jour (Billie Piper): una squillo molto richiesta che lavora a Londra, una città intrigante che permette l’anonimato. E’ una professionista e sa separare il suo lavoro dalla sua quotidianità. E’ comunque difficile, le sue avventure più divertenti sono quelle nelle quali cerca di mantenere contemporaneamente le due identità. E’ un gioco dei ruoli, prima di tutto. Due maschere in una persona. Una quotidianità assordante, che anche in una professione che sembra decisamente straordinaria, riporta le dinamiche nelle quali tutti possono riconoscersi: nascondere segreti, fare confessioni, godersela e rimpiangere.  Il tutto narrato in prima persona. Credo sia questo il punto centrale della serie, che ha affascinato gli inglesi prima, il mondo poi.

Una commedia (a volte drammatica) nella quale l’erotico passa in secondo piano, non mancano le scene di nudo, ma non è mai volgare. E’ la scusa per parlare di altro. La rende però frizzante, piccante, decisamente diversa dal solito: ironica. Senza dubbio intelligente.
Anche il tema pruriginoso della prostituzione scorre senza pensieri. La storia è talmente accattivante che non ci fermiamo al perbenismo. Dopotutto, lei è una squillo perbene.

L’affascinante Belle è carismatica quanto Hannah è incasinata. Indecisa sulla strada da prendere spesso cambia idea, e noi con lei. Quale delle due vite è reale? Riuscirà a coniugare lavoro e famiglia? Problemi col capo: chi non ne ha? Voglia di indipendenza? Clienti difficili? Fidanzati che ti mettono alle strette? Corsi d’ggiornamento?

Tutto questo e molto di più.

Colonna sonora perfetta: Amy Winehouse, chiaramente.

 

La Prima Volta di Pene e Vagina

La fatidica Prima Volta.

Di cosa? Che domanda è?, è ovvio che stiamo parlando di quello!
Ma di quello cosa? Ma sì, dai, di Quello!
Ok, ma Quello COSA? Ma di sesso, no!?
Ah, quindi la Prima Volta (tuttomaiuscolo) che si fa sesso?

Esatto, la Prima Volta che fai l’Amore, quando tutto è perfetto e te lo ricorderai per sempre. Quando non sei più vergine e diventi Grande anche tu. Il Grande Passo.

Insomma, quando Tutto diventa Maiuscolo. E aNcHe Un Po’ CoSì.

E’ un simbolo con infinite paure, preoccupazioni e falsi miti correlati alla sessualità.

COSA E’ TECNICAMENTE VERO:

Si è Vergini e basta, non è ne’ una maledizione, ne’ un dono. E’ quello che sei.
La Prima Volta, detta deflorazione per le ragazze, viene caratterizzata dal Primo Rapporto Sessuale con Penetrazione Completo, che spesso, ma non sempre!, comporta la Rottura dell’Imene.
L’Imene è una sottile membrana che maschera l’apertura della Vagina che già ha un orifizio (per permettere il passaggio delle mestruazioni), in realtà può solo dilatarsi durante il primo rapporto e perforarsi del tutto durante i successivi rapporti sessuali. Questa membrana si può rompere anche in altri modi, ad esempio facendo sport, quindi può essere che durante Il Primo Rapporto non accada nulla.
Quindi non si può sapere con certezza se si romperà l’Imene durante La Prima Volta oppure no. Questo in realtà non rende tanto tranquille le ragazze, si vorrebbero avere più certezze, non è vero? Allora cercheremo di capire bene.
Già durante La Prima Volta c’è la possibilità di rimanere incinta.

COSA E’ PIU’  VERO:

  • LOVE:
    La Prima Volta non è solo tecnica di penetrazione. E’ stare con un partner che vi piace e che vi fa sentire bene. E’ emozione. Si è in due e si può parlare di quello che si prova, di ciò che si pensa. E ascoltare.
  • & ALTRE COSE:
    Ci sono un sacco di Prime Volte prima della Prima Volta: il Primo Bacio, le Prime Coccole, i Primi Strusciamenti, i Primi Svestimenti, i Primi Toccaggiamenti, i Primi Piaceri… detti anche i Primi Petting. Ovvero le prime confidenze con il corpo altrui. E prima di queste, ci sono le prime confidenze con il proprio corpo. Scoprire i corpi nudi per diminuire l’imbarazzo.

COSA FARE:

  • Chiedetevi se ne avete davvero voglia;
  • Passare in farmacia e comprate preservativi e lubrificante a base acquosa;
  • Trovare un posto adeguato, tranquillo, dove nessuno vi disturbi;
  • Parlate di voi, delle vostre speranze, preoccupazioni. Prendetevi sul serio e poi ridete.
  • Baciatevi, toccatevi, coccolatevi, spogliatevi, giocate fino a che non siete diventati Esperti del Settore.
  • Non è un film perfetto! Commetterete gaffe divertenti: reggiseni che non si slacciano, preservativi che non si infilano… ridete. Non sta andando tutto storto!
  • Prendetevi i vostri tempi, sia per lei che per lui;
  • Se non riuscite a farlo… rinviate. Non dovete per forza farlo questa volta! Fate qualcos’altro che vi piace. La penetrazione è solo una possibilità delle mille possibilità.
  • Siate felici! 🙂

– LUI –
Esercitati a mettere il profilattico prima del Gran Giorno. Ecco un video in inglese, ma simpatico e intelligente!
Parlane con gli amici e chiedi consigli, ma non creare aspettative tipo “domani lo facciamo!”. E’ comunque un argomento intimo e della vostra coppia.

– LEI –
Diventa Esperta del Tuo Settore: conosci il tuo corpo e il suo. Porta degli assorbenti, delle salviettine intime e un asciugamano: potrobbero servirti. Non è detto che sanguini, però non preoccuparti del fatto che possa accadere. Non pensare solo alla Vagina! E’ probabile che ti faccia un pochino male. Rilassati e riprova con tranquillità.

Quindi Pene e Vagina non sono gli unici soggetti attivi de La Prima Volta! Ci sono un sacco di altre cose inebrianti che danno piacere! E sono difficili da scoprire… ci vuole impegno e tempo, un lavoro interessante che probabilmente vi occuperà per il resto della vita. E ci saranno Altre Prime Volte, cose insospettabili che non sapete nemmeno che giungeranno nella vostra vita.

COSA SI PROVA?

Nessuno potrà mai spiegarti cosa proverai tu, ma ognuno ha un ricordo personale che può scegliere di condividere.

Tu cos’hai provato?
Puoi raccontarlo qui, anche usando un nome fittizio.

Più Diritti Sessuali! …o asessuali?!

Nel 1997, a Valencia, in Spagna è stata promulgata al Congresso Mondiale di Sessuologia la Carta dei Diritti Sessuali. In seguito è stata approvata dal WAS (World Association of Sexology) al Congresso Mondiale di Sessuologia tenuto ad Hong Kong nel 1999.

Vediamoli insieme…

I diritti sessuali sono diritti umani fondamentali ed universali.

1) Diritto alla libertà sessuale.
La mia libertà non deve però impedire la tua libertà. No a costrizioni, sfruttamenti ed abusi sessuali in qualsiasi momento e situazione della vita.

2) Diritto all’autonomia, all’integrità ed alla sicurezza sessuale del corpo.
Ognuno ha una propria morale personale e sociale che gli permette di scegliere come provare piacere in maniera sicura.

3) Diritto alla privacy sessuale.
Ogni tanto da ricordare ai propri genitori.

4) Diritto all’uguaglianza sessuale.
Sotto le lenzuola siamo tutti uguali: sesso, razza, classe sociale, orientamento sessuale, età, religione o limitazioni fisiche ed emotive…

5) Diritto al piacere sessuale.
Abbiamo il diritto di godere. Incluso l’autoerotismo. Esso è fonte di benessere fisico, psicologico, intellettuale e spirituale.

6) Diritto all’espressione delle emozioni sessuali.
Abbiamo il diritto di esprimerci attraverso la comunicazione, il contatto, le espressioni emozionali e l’amore.

7) Diritto alle libere associazioni sessuali.
Possiamo sposarsi o meno; o stabilire altri tipi di associazioni sessuali.

8) Diritto di rendere libere e responsabili le scelte riproduttive.
Abbiamo il diritto di decidere se avere o meno figli, il numero e lo spazio per ognuno, ed il diritto all’accesso pieno ai metodi di regolazione della fecondità.

9) Diritto all’informazione sessuale basata sulla conoscenza scientifica.
Non fidatevi dei detti popolari o delle mode: andate alla ricerca delle informazioni scientifiche!

10) Diritto all’educazione sessuale integrale.
Dalla nascita.

11) Diritto alla cura della salute sessuale.
La cura della salute sessuale deve essere disponibile per la prevenzione e il trattamento di tutti i problemi, le preoccupazioni e le confusioni sessuali.

Se leggete le sole parole in neretto vi accorgerete che non vi è nulla di nuovo. Educazione, sanità, libertà… sono i concetti fondamentali dei Diritti Universali dell’Uomo.
Eppure, se pensiamo alla sessualità ci rendiamo conto che la strada da fare per il raggiungimento di questi diritti è ancora lunga.

Moltissime sono le associazioni che si battono per questi diritti, alcune di queste ci possono addirittura lasciare perplessi.

 

Questo mese a Londra c’è stato il gay pride. Oltre alla comunità LGBT (lesbiche, gay, trans e bisessuali), ha sfilato per le strade quella degli asessuali. Una definizione che per noi è davvero difficile da immaginare:
Un asessuale è una persona che non prova interesse per il sesso. In generale dunque, si può dire che un asessuale è colui che non prova attrazione sessuale.

Potete trovare più informazioni su di loro qui. Vi rimando anche a un simpatico link su facebook sui coming out (guardate tutto l’album di foto).

“La nostra società è molto focalizzata sull’attrazione sessuale, ma io posso testimoniare che si può avere una vita normale e felice senza sesso spiega a Globalist David Jay, classe 1982, attivista asessuale americano e fondatore nel 2001 (quindi a 19 anni) dell’Asexual Visibility and Education Network (AVEN). Gli asexual spiegano di non sentire alcun bisogno sessuale. Il voto di castità non nasce in questo caso da una rinuncia dovuta a motivi religiosi o sociali, né tantomeno da una qualche forma di patologia psichiatrica, bensì da una semplice scelta di vita: “Siamo persone completamente normali dal punto di vista biologico, l’unica differenza con il resto delle persone è che il sesso non ci interessa.”.

Cosa ne pensate?

Love Plus: l’amore al tempo dei manga

I giapponesi non sono l’ideale di amante che ogni donna immagina al suo fianco, lo sappiamo.

Quello che non sapevamo è che questo ha generato una caduta d’autostima notevole, che vorrebbe essere rimpiazzata da… un videogioco di appuntamenti!

La Nintendo DS ha commercializzato il gioco Love Plus, per il momento in vendita solo in Giappone.

Il gioco è piuttosto semplice: il giocatore se ne va in giro per Towano City alla ricerca di tre ragazze con le quali è predestinato a incontrarsi: Manaka Takane, Nene Anegasaki e Rinko Kobayakawa. Comincerà ad accumulare informazioni su di loro (hobby, cibo preferito… e gruppo sanguigno!) e a fare anche “pratica di bacio”. Si passa dall’essere solamente amici, all’essere qualcosa di più.

La cosa interessante è che le ragazze possono cambiare in base ai tuoi gusti.

Bene! Scegliamo la nostra ragazza ideale?

Escluderei Rinko per il nome di battesimo.

Nene invece dobbiamo eliminarla dalla competizione perchè già sposatalegalmente all’isola di Guam con SAL9000, un ragazzo in carne e ossa che dopo aver frequentato Nene per diversi mesi (nel gioco) ha deciso di sposarla (sul serio). Nell’oceano Pacifico è possibile sposarsi “con chiunque”, quindi lui e il suo Nintendo DS sono andati a celebrare le loro nozze. Nota inquietante aggiuntiva: SAL9000 è il suo vero nome, lo ha cambiato all’anagrafe!

Ecco quindi che rimane solo Manaka Takane, la stella del tennis, Bilancia, gruppo sanguigno A. E’ perfetta: ci siamo innamorati!

Sappiamo che il concetto di normalità varia incredibilmente a seconda della cultura d’appartenenza, ma ci chiediamo se è condivisibile questo innamoramento. Si ritiene che i media siano un canale che trasmette molta pornografia e oscenità. Questo accentua alcune caratteristiche della sessualità, ma ne sopprime altre, ad esempio la tenerezza. Love Plus invece va certamente contro corrente, enfatizzando gli aspetti della relazione, l’uscire insieme, il conoscersi, il modellarsi pian piano l’uno all’altro. Però evidentemente il giusto sta nel mezzo. O meglio, nel reale.

SAL9000 può essere quindi visto come un ragazzo eccessivamente romantico?

Ritengo che la sua paura di conoscere una ragazza vera l’abbia portato in un mondo fantastico, dove tutto è prevedibile. Un appuntamento non andrà mai storto, non sarai mai deluso. Ma non è forse proprio l’emozione che ti fa battere il cuore? Il giocarti davvero in una storia?

E’ interessante anche il fatto che sia un videogioco per maschi (o per lesbiche). Crediamo che siano le donne quelle che si rifugiano nella fantasia… forse sbagliamo?
Voi cosa ne pensate?