Confusione a scuola, i libri non aiutano

Su una lavagna i ragazzi scrivono: “Patroclo e Achille, forevah and evah”.
Il prof commenta: “l’assessora lombarda alla Cultura mi accuserebbe di insegnare a scuola la teoria del gender. Invece è solo l’Illiade. Cuori ai miei studenti

Quando si confondono i piani mi chiedo sempre se c’è qualcosa sotto o è solo incoscienza.

Alessandro, insegnante milanese dal profilo facebook “diversamente privato”, pubblica su facebook l’immagine di cui sopra. Citando l’assessore Cristina Cappellini, mescola l’orientamento sessuale con l’appartenenza di genere. Anche l’assessore era caduta nella stessa trappola, presentando, sotto le feste natalizie, la sua “perplessità” verso giochi gender e calendari dell’Avvento laici.

Stiamo calmi.

Alessandro, penso che ci sia della confusione: l’orientamento sessuale non influisce sull’appartenenza di genere. Il genere è il ruolo nel quale ci riconosciamo (maschio o femmina, ad esempio), mentre l’orientamento è verso l’altro, colui o colei che ci piace.
La teoria gender si riferisce quindi ad un’educazione priva della dicotomia netta tra ruolo maschile e femminile, creando un ambiente più neutro nel quale bambini e bambine sono più liberi di scegliere i comportamenti più adatti alla loro personalità e non imposti dalla cultura di riferimento.
Invece l’orientamento sessuale è una questione d’attrazione, ma è tutta un’altra cosa.
Quindi Patroclo e Achille potrebbero amarsi anche biblicamente (dipende dalle interpretazioni del testo), ma questo non fa di lei un teorico gender. Forse solo un insegnante in linea col programma.
Davvero, vorrei tanto che non ci fosse nulla di speciale nel fare degnamente il proprio lavoro.

Ma, in effetti, non diamolo per scontato.

(esistono libri scontati al 15% che mostrano come le bambine dovrebbero chiamare cagnolino ciò che i bambini chiamano cane)

Ecco cosa combatte l’educazione gender.

Lo sapevi che? Anatomia sessuale

Domani vado a San Rossore (Pisa), alla Route Nazionale Agesci. Sono un po’ emozionata.

Sono attesi più di 30mila ragazzi scout, sarà un’avventura affascinante.

Sarò lì con un laboratorio dal titolo “Sessualità a 5 dimensioni“, condotto con la mia collega Giulia, anche lei capo clan. I ragazzi iscritti potranno interrogarsi sul sesso e sulle sfaccetature.

Bene bene bene. Ecco in anteprima le domande provocatorie che porremmo alle scolte e ai rover sulla dimensione biologica del sesso: come siamo fatti?

Qual è quella parte del corpo umano che si inturgidisce durante l’eccitazione ed è lunga mediamente 11 cm?

Il clitoride.

Ha il prepuzio, ovvero un cappuccio di pelle che ne ricopre la punta… si chiama?

Il clitoride… ma anche il pene!

E’ una sostanza bianco giallastra formata da residui di epitelio, di secrezioni sebacee e di urina che si accumula fra prepuzio e glande…come si chiama? Lo hanno uomini o donne?

Lo smegma. Entrambi.

L’uomo produce spermatozoi per tutta la durata della vita (da quando diventa fertile). Quanto tempo è necessario perché si creino gli spermatozoi dal testicolo e giungano all’ampolla del dotto deferente?

70 giorni.

E’ l’uomo o la donna a produrre una secrezione lubrificante durante l’ultima fase dell’eccitamento sessuale?

Entrambi, la donna grazie alle ghiandole del Bartolini, l’uomo grazie alle ghiandole di Cowper e a quelle di Littré.

Come si chiama quella parte del corpo lunga 10-11 cm che si dilata durante l’eccitazione sessuale?

La vagina.

Qual è quella parte che si avvicina e si allontana dal corpo a seconda della temperatura esterna?

Lo scroto.

Come vedete dalle domande poste il corpo femminile e quello maschile sono molto simili tra loro e, nonstante ce ne sia stato affidato uno dalla nascita, non lo conosciamo pienamente.

Spero così di incuriosire i ragazzi, farli riflettere ma far partire il tutto da un gioco. Vi farò sapere come è andata…

Buona strada!

 

 

My name is Zanellato, Anna Zanellato

Ammiro il suo coraggio, miss…

Una coppia di amiche si sposa il 30 agosto in Portogallo, poi si faranno riconoscere le nozze anche qui in Italia. Il loro sogno d’amore ha anche una coscienza civile. Che coraggiose, ho pensato ancora una volta.

Ieri è nato il bimbo di un’amica. Che coraggiosi, ho pensato nuovamente.

Venerdì comincia la Route Nazionale scout: 34mila ragazzi impegnati in un cammino che li vedrà arrivare a San Rossore (Pisa) per alcuni giorni tutti assieme. Tema? Il coraggio. Ed io sarò presente con un laboratorio: “sessualità a 5 dimensioni“.

E io?

Mi chiamo Anna Zanellato, sono una psicologa sociale vicentina laureata a Padova e specializzata in sessuologia presso la scuola milanese Aispa di Willy Pasini.

E vivo qui:

Anna Zanellato psicologia sessuologia vicenza veneto

Tosi, che omo!

Aspetto gli uomini di Tosi in studio da me.

Con 17 voti a favore e 12 contrari, il consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione volta a impedire che nelle scuole comunali si possa parlare di omosessualità. L’idea è quella di istituire un osservatorio e un numero verde per le segnalazioni dei genitori sulle attività di educazione affettivo e sessuale.

Ho le mani che mi prudono: questa è totale incompetenza.

Esigo che i finanziamenti vengano realmente orientati all’educazione sessuale, perchè il sistema attuale per non incorrere in questo tipo di problematiche era farle passare sotto silenzio non attivando nelle scuole una sistematica programmazione.

Se non si parlerà mai di sesso non si inciamperà mai nel problema… a scuola, per lo meno.

Esigo una reale formazione dei professionisti che fanno educazione sessuale nelle classi. Voglio che questa formazione sia certificata.
Il professionista sa che non sta a lui far passare i valori etici personali, ma creare un ambiente sano di collaborazione e confidenza tra i bambini e i ragazzi che si confronteranno sulle tematiche facendo emergere un loro punto di vista sulla questione.

Io non ho mai risposto a domande sull’omosessualità dicendo “è giusto – è sbagliato” nonostante io abbia un’idea in merito, ma ho sempre detto:

“…in Italia non ci si può sposare tra persone dello stesso sesso, ma in altri Stati esteri sì. In Italia si può però riconoscere un matrimonio celebrato in un altro Paese. Questo ci fa capire come la sessualità abbia molto in comune non solo con la cultura, ma anche con le leggi dello Stato. Molti argomenti del sesso sono regolati da leggi, che possono anche cambiare nel tempo, e possiamo essere in disaccordo o a favore, ma l’importante è che le rispettiamo”.

Poi sta a loro farsi un’opinione, discutendo le informazioni che hanno e riportando quello che hanno sentito a casa e che hanno respirato nell’educazione che hanno ricevuto fino ad allora. Ma non sarò io. Sia mai.

Ecco la notizia qui e qui.

Rompicapi

io: “…e così capiamo che c’è una grande differenza tra il bambino e il maschio adulto: l’adulto è fertile, può avere figli!”
Victor: “Ma maestra Anna non è vero! Sono le mamme che fanno i bambini!”
Jacopo: “No Victor! Li fanno insieme, un po’ alla volta. E’ come la maestra che ci da gli esercizi di matematica, lei ci da il problema e noi dobbiamo risolverlo!”

SEX PILLS – Violenza Sessuale

La salute sessuale non può essere raggiunta fino a quando le persone non saranno libere da stigmatizzazione, discriminazione, abuso sessuale, coercizione e violenza.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la violenza sessuale:
Ogni atto sessuale, tentativo di ottenere un atto sessuale, commenti o avance sessuali non voluti, o atti a fini commerciali, o altrimenti diretti contro la sessualità di una persona attraverso l’uso della coercizione, da qualsiasi persona (indipendentemente dalla sua relazione con la vittima), in ogni ambiente, inclusi ma non limitati quelli della casa e del lavoro. (OMS, 2002)

La coercizione sessuale può implicare forza fisica, intimidazione psicologica, ricatto o altre minacce o può avvenire quando la vittima è incapace di dare il proprio consenso, per esempio se drogata, addormentata o mentalmente incapace di capire la situazione. Anche la violenza contro una persona a causa della sua sessualità e/o a causa del suo reale o presunto comportamento sessuale può essere considerata una forma di violenza, perciò anche la violenza fisica e l’intimidazione rivolte a gay, lesbiche e transessuali.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità specifica inoltre 11 differenti tipi di atti sessuali violenti:

 

  • Stupro all’interno del matrimonio o di una relazione duratura;
  • stupro da parte di sconosciuti;
  • stupro sistematico durante un conflitto armato;
  • avances sessuali non desiderate o molestie sessuali, inclusa la richiesta di sesso in cambio di favori
  • abuso sessuale di persone mentalmente o fisicamente disabili;
  • abuso sessuale di bambini;
  • rifiuto del diritto di usare la contraccezione o di adottare misure per proteggersi contro le malattie a trasmissione sessuale;
  • aborto imposto;
  • atti violenti contro l’integrità sessuale delle donne, inclusa la mutilazione genitale femminile e le ispezioni obbligatorie per la verginità;
  • prostituzione imposta;
  • traffico di persone per sfruttamento sessuale.

La Salute Sessuale per il Terzo Millennio – Dichiarazione e documento tecnico, WAS 2008