Cenerentola, ovvero il feticismo

La scarpa di Christian Louboutin, un classico contemporaneo.
La sua suola “rosso China” è un’ inconfondibile icona. Lui è stato soprannominato il “Creatore” delle scarpe, ognuna un’opera d’arte. Ogni donna le desidera per la loro sensualità. Solcano i red carpet indossate dalle vip più famose e, ovviamente, fashion.
E’ un marchio di fabbrica talmente celebre che, quando Yves Saint Laurent firmò la collezione Cruise 2011 con 11 modelli di scarpe con la suola rossa, Louboutin gli fece causa per rivendicare il diritto di usare quel colore per le sue suole. La saga è ancora aperta, chi vincerà?
Tale colore è anche classificato: è il pantone 186c.

Ecco l’ultima incredibile creazione di Louboutin: le esclusive scarpe Cinderella, ideate per celebrare la riedizione DVD e Blue Ray del grande classico Disney.

La scarpa è stata prodotta in soli 20 esemplari in tutto il mondo, di cui 2 saranno donati alle muse ispiratrici di Louboutin: Mariah Carey e Dita Von Teese, la dea del burlesque famosa in Italia per il suo streeptease al Festival di Sanremo dentro ad un’enorme coppa di Martini.

Chiaramente le scarpe hanno la suola rossa e sono impreziosite da cristalli Swarovski. Open toe per farci vedere bene il piedino che le calzerà. Degne di una principessa Disney.

E che principessa! Cenerentola, una ragazza salvata dalle sue terribili condizioni di vita da un principe. Anzi, per la precisione, salvata dalla sua bellezza momentanea (donatale da una fatina madrina) che ha catturato l’attenzione del principe.
Ma come tutti sanno, giunta la mezzanotte, Cenerentola deve scappare dal castello per tornare a vestire i soli abiti dimessi, ma fuggendo perde una scarpetta di cristallo. Il principe però non si da per vinto e comincia a cercarla per tutto il regno aiutato solo dalla scarpetta. Il piede che la calzerà a pennello sarà quello della donna che ama.
Fondamentalmente un feticista!

Questa fiaba è molto diffusa nel mondo, ne esistono diverse versioni. Si narra che la versione originale sia cinese e sia legata alla snaturata pratica del Loto d’Oro, ovvero fasciare i piedi delle bambine per mantenerli piccoli anche in età adulta.

Le scarpe che calzano minuti piedini principeschi sono uno dei feticci più diffusi.

Ma cos’è il feticismo?

Il feticismo è una parafilia, ovvero un disturbo sessuale. I disturbi sessuali consistono in ricorrenti (per un periodo di almeno sei mesi) e intensi impulsi sessuali e fantasie o comportamenti eccitanti sessualmente che si riferiscono a:

  1. oggetti o esseri viventi non umani;
  2. ricevere e/o infliggere un’autentica sofferenza fisica o morale (umiliazione) a se stessi o al proprio partner;
  3. bambini o altre persone non consenzienti.

Inoltre queste fantasie e questi comportamenti causano considerevole disagio psicologico o difficoltà interpersonali, nel lavoro o in altre importanti aree.

Il feticismo è una parafilia in quanto gli oggetti che causano eccitazione (detti feticci) si discostano da quelli comunemente riscontrati nella normalità. Si tratta spesso di scarpe o indumenti intimi femminili in quanto questo disturbo è prettamente maschile. Bisogna però non confonderlo con le fantasie erotiche, che sono normali e presenti nella maggior parte delle persone. Tali fantasie o comportamenti diventano un disturbo quando danneggiano chi le prova: i feticisti sono obbligati a compiere atti contro la legge o che coinvolgono persone non consenzienti.
Le fantasie feticiste sono molto comuni in tutta la popolazione mondiale, invece un autentico feticismo patologico è davvero raro.

Perchè si diventa feticisti?

Molte sono le teorie psicologiche, ma le più accreditate sostengono che si sviluppi attraverso un processo di apprendimento che si sviluppa piuttosto precocemente. Si impara da piccoli, osservando gli altri o associando il piacere a determinate esperienze che rimangono impresse nella mente e che si cerca di ricreare. In tutti i modi. Legali o meno.

SEX PILLS – Sedere e seno.

Negli ultimi anni l’ossessione per il seno si è diffusa in tutto il mondo, e gli interventi di chirurgia estetica per aumentarlo o modificarlo sono ormai un affare multimiliardario.
Cosa stupefacente se si considera che le mammelle umane sono poco più che due ghiandole sudoripare di grandi dimensioni.
[…]
Nel complesso, le mammelle hanno la chiara funzione di richiamo sessuale e ricordano per forma i glutei, che un tempo, quando l’uomo era quadrupede, erano bene in vista. […] Alcuni test in cui sono state mostrate fotografie di seni e di natiche hanno mostrato che gran parte degli uomini non sono in grado di distinguere il solco tra le natiche da quello tra le mammelle.

Pease e Pease, 2005

La Prima Volta di Pene e Vagina

La fatidica Prima Volta.

Di cosa? Che domanda è?, è ovvio che stiamo parlando di quello!
Ma di quello cosa? Ma sì, dai, di Quello!
Ok, ma Quello COSA? Ma di sesso, no!?
Ah, quindi la Prima Volta (tuttomaiuscolo) che si fa sesso?

Esatto, la Prima Volta che fai l’Amore, quando tutto è perfetto e te lo ricorderai per sempre. Quando non sei più vergine e diventi Grande anche tu. Il Grande Passo.

Insomma, quando Tutto diventa Maiuscolo. E aNcHe Un Po’ CoSì.

E’ un simbolo con infinite paure, preoccupazioni e falsi miti correlati alla sessualità.

COSA E’ TECNICAMENTE VERO:

Si è Vergini e basta, non è ne’ una maledizione, ne’ un dono. E’ quello che sei.
La Prima Volta, detta deflorazione per le ragazze, viene caratterizzata dal Primo Rapporto Sessuale con Penetrazione Completo, che spesso, ma non sempre!, comporta la Rottura dell’Imene.
L’Imene è una sottile membrana che maschera l’apertura della Vagina che già ha un orifizio (per permettere il passaggio delle mestruazioni), in realtà può solo dilatarsi durante il primo rapporto e perforarsi del tutto durante i successivi rapporti sessuali. Questa membrana si può rompere anche in altri modi, ad esempio facendo sport, quindi può essere che durante Il Primo Rapporto non accada nulla.
Quindi non si può sapere con certezza se si romperà l’Imene durante La Prima Volta oppure no. Questo in realtà non rende tanto tranquille le ragazze, si vorrebbero avere più certezze, non è vero? Allora cercheremo di capire bene.
Già durante La Prima Volta c’è la possibilità di rimanere incinta.

COSA E’ PIU’  VERO:

  • LOVE:
    La Prima Volta non è solo tecnica di penetrazione. E’ stare con un partner che vi piace e che vi fa sentire bene. E’ emozione. Si è in due e si può parlare di quello che si prova, di ciò che si pensa. E ascoltare.
  • & ALTRE COSE:
    Ci sono un sacco di Prime Volte prima della Prima Volta: il Primo Bacio, le Prime Coccole, i Primi Strusciamenti, i Primi Svestimenti, i Primi Toccaggiamenti, i Primi Piaceri… detti anche i Primi Petting. Ovvero le prime confidenze con il corpo altrui. E prima di queste, ci sono le prime confidenze con il proprio corpo. Scoprire i corpi nudi per diminuire l’imbarazzo.

COSA FARE:

  • Chiedetevi se ne avete davvero voglia;
  • Passare in farmacia e comprate preservativi e lubrificante a base acquosa;
  • Trovare un posto adeguato, tranquillo, dove nessuno vi disturbi;
  • Parlate di voi, delle vostre speranze, preoccupazioni. Prendetevi sul serio e poi ridete.
  • Baciatevi, toccatevi, coccolatevi, spogliatevi, giocate fino a che non siete diventati Esperti del Settore.
  • Non è un film perfetto! Commetterete gaffe divertenti: reggiseni che non si slacciano, preservativi che non si infilano… ridete. Non sta andando tutto storto!
  • Prendetevi i vostri tempi, sia per lei che per lui;
  • Se non riuscite a farlo… rinviate. Non dovete per forza farlo questa volta! Fate qualcos’altro che vi piace. La penetrazione è solo una possibilità delle mille possibilità.
  • Siate felici! 🙂

– LUI –
Esercitati a mettere il profilattico prima del Gran Giorno. Ecco un video in inglese, ma simpatico e intelligente!
Parlane con gli amici e chiedi consigli, ma non creare aspettative tipo “domani lo facciamo!”. E’ comunque un argomento intimo e della vostra coppia.

– LEI –
Diventa Esperta del Tuo Settore: conosci il tuo corpo e il suo. Porta degli assorbenti, delle salviettine intime e un asciugamano: potrobbero servirti. Non è detto che sanguini, però non preoccuparti del fatto che possa accadere. Non pensare solo alla Vagina! E’ probabile che ti faccia un pochino male. Rilassati e riprova con tranquillità.

Quindi Pene e Vagina non sono gli unici soggetti attivi de La Prima Volta! Ci sono un sacco di altre cose inebrianti che danno piacere! E sono difficili da scoprire… ci vuole impegno e tempo, un lavoro interessante che probabilmente vi occuperà per il resto della vita. E ci saranno Altre Prime Volte, cose insospettabili che non sapete nemmeno che giungeranno nella vostra vita.

COSA SI PROVA?

Nessuno potrà mai spiegarti cosa proverai tu, ma ognuno ha un ricordo personale che può scegliere di condividere.

Tu cos’hai provato?
Puoi raccontarlo qui, anche usando un nome fittizio.

Più Diritti Sessuali! …o asessuali?!

Nel 1997, a Valencia, in Spagna è stata promulgata al Congresso Mondiale di Sessuologia la Carta dei Diritti Sessuali. In seguito è stata approvata dal WAS (World Association of Sexology) al Congresso Mondiale di Sessuologia tenuto ad Hong Kong nel 1999.

Vediamoli insieme…

I diritti sessuali sono diritti umani fondamentali ed universali.

1) Diritto alla libertà sessuale.
La mia libertà non deve però impedire la tua libertà. No a costrizioni, sfruttamenti ed abusi sessuali in qualsiasi momento e situazione della vita.

2) Diritto all’autonomia, all’integrità ed alla sicurezza sessuale del corpo.
Ognuno ha una propria morale personale e sociale che gli permette di scegliere come provare piacere in maniera sicura.

3) Diritto alla privacy sessuale.
Ogni tanto da ricordare ai propri genitori.

4) Diritto all’uguaglianza sessuale.
Sotto le lenzuola siamo tutti uguali: sesso, razza, classe sociale, orientamento sessuale, età, religione o limitazioni fisiche ed emotive…

5) Diritto al piacere sessuale.
Abbiamo il diritto di godere. Incluso l’autoerotismo. Esso è fonte di benessere fisico, psicologico, intellettuale e spirituale.

6) Diritto all’espressione delle emozioni sessuali.
Abbiamo il diritto di esprimerci attraverso la comunicazione, il contatto, le espressioni emozionali e l’amore.

7) Diritto alle libere associazioni sessuali.
Possiamo sposarsi o meno; o stabilire altri tipi di associazioni sessuali.

8) Diritto di rendere libere e responsabili le scelte riproduttive.
Abbiamo il diritto di decidere se avere o meno figli, il numero e lo spazio per ognuno, ed il diritto all’accesso pieno ai metodi di regolazione della fecondità.

9) Diritto all’informazione sessuale basata sulla conoscenza scientifica.
Non fidatevi dei detti popolari o delle mode: andate alla ricerca delle informazioni scientifiche!

10) Diritto all’educazione sessuale integrale.
Dalla nascita.

11) Diritto alla cura della salute sessuale.
La cura della salute sessuale deve essere disponibile per la prevenzione e il trattamento di tutti i problemi, le preoccupazioni e le confusioni sessuali.

Se leggete le sole parole in neretto vi accorgerete che non vi è nulla di nuovo. Educazione, sanità, libertà… sono i concetti fondamentali dei Diritti Universali dell’Uomo.
Eppure, se pensiamo alla sessualità ci rendiamo conto che la strada da fare per il raggiungimento di questi diritti è ancora lunga.

Moltissime sono le associazioni che si battono per questi diritti, alcune di queste ci possono addirittura lasciare perplessi.

 

Questo mese a Londra c’è stato il gay pride. Oltre alla comunità LGBT (lesbiche, gay, trans e bisessuali), ha sfilato per le strade quella degli asessuali. Una definizione che per noi è davvero difficile da immaginare:
Un asessuale è una persona che non prova interesse per il sesso. In generale dunque, si può dire che un asessuale è colui che non prova attrazione sessuale.

Potete trovare più informazioni su di loro qui. Vi rimando anche a un simpatico link su facebook sui coming out (guardate tutto l’album di foto).

“La nostra società è molto focalizzata sull’attrazione sessuale, ma io posso testimoniare che si può avere una vita normale e felice senza sesso spiega a Globalist David Jay, classe 1982, attivista asessuale americano e fondatore nel 2001 (quindi a 19 anni) dell’Asexual Visibility and Education Network (AVEN). Gli asexual spiegano di non sentire alcun bisogno sessuale. Il voto di castità non nasce in questo caso da una rinuncia dovuta a motivi religiosi o sociali, né tantomeno da una qualche forma di patologia psichiatrica, bensì da una semplice scelta di vita: “Siamo persone completamente normali dal punto di vista biologico, l’unica differenza con il resto delle persone è che il sesso non ci interessa.”.

Cosa ne pensate?

SEX PILLS – Il clitoride.

Citazione

Il clitoride è una struttura che si estende molto di più della sua parte visibile (il glande del clitoride) e, per quanto come organo sensoriale sia molto innervato nel suo glande, presenta delle strutture più profonde che svolgono altre funzioni.

Dèttore, 2001

Il clitoride visibile è solo la punta dell’iceberg.
“L’ho localizzato!” – Disse il capitano dell’inaffondabile Titanic.

¿Uno massaje electrico?

Video

iNo sé, doctor!

Quest’inverno ha spopolato la brillante commedia romantica Hysteria, della regista Tanya Wexler. La Wexler è anche una psicologa esperta di generi sessuali. Nessuno meglio di lei avrebbe potuto divertire e far riflettere il popolo dei botteghini sul tema principale del film: l’invenzione del vibratore nell’Inghilterra vittoriana!
Nella pudica Londra del 1880, il dott. Mortimer Grandville inventò il primo vibratore elettrico per trattare quello che allora si chiamava isteria femminile (da cui il titolo del film).
I sintomi erano la perdita di controllo, il mutismo, l’insonnia, le convunsioni, la paralisi di certi arti, … insomma un quadro piuttosto complesso di sintomi fisici di natura psicologica. Tutti gli esami medici risultavano nella norma.

Immaginate che essendo caratteristico dell’universo femminile, gli antichi greci ritenevano fosse dovuto a degli spostamenti dell’utero, che si muoveva all’interno del corpo per posizionarsi dove poi veniva avvertito il sintomo (infatti la parola ὑστέρα (hystera) significa utero).
Il rimedio migliore, secondo Ippocrate, era il matrimonio, poichè si riteneva che fosse un disturbo legato alla sessualità della donna.

In età vittoriana si utilizzava il termine isteria come diagnosi abituale per un ventaglio molto ampio di sintomi. Era il male del secolo e colpiva spesso le donne della ricca borghesia.
Come curarlo? Varie erano le tesi, ma la più accreditata e scandalosamente efficace era quella di portare le donne ad avere un parossismo (ciò che ora chiamiamo orgasmo) attraverso un massaggio manuale intimo. La tecnica però era compicata, potevano servire ore per portare la paziente a provare un parossismo isterico.

Nel film il dott. Mortimer decide di affinare il metodo terapeutico: quando il suo lungimirante amico Edmund gli rivela il progetto del suo nuovo spolverino elettrico, gli viene in mente un’idea irresistibile. Creare uno strumento per sostituire il medico nella pratica del massaggio: il vibratore elettrico.

Con la diffusione dell’elettricità anche il suo uso diventa più popolare. Era il trattamento più economico dell’isteria.

Fa sorridere il fatto che i medici della fine dell’Ottocento credessero che la loro stimolazione vaginale non avesse nulla in comune con le pratiche erotiche e sessuali.

Negli anni ’20 avvenne la rivoluzione: finalmente si capì il nesso tra vibrazione e piacere sessuale e i vibratori cominciarono ad essere usati nella pornografia. E quindi diventarono tabù.
La sola parola vibratore fa nascere risatine imbarazzate.
Il loro commercio è stato ghettizzato ai soli sexy shop.

Vi sono alcuni stati degli Stati Uniti (Texas, Georgia, Alabama, Mississippi, Indiana, Virginia, Louisiana e Massachusetts) nei quali è illegale comprare vibratori.

Fino a quando, nel 2005, dalla Spagna, arriva la rivoluzione: far sposare il concetto di sessualità con quello di salute e benessere, il tutto in maniera divertita. Nasce La Maleta Roja (in Italia La Valigia Rossa). Donne per le donne. Non più tre uomini con occhialetti protettivi che si preoccupano di parossismi isterici, ma discrete consulenti a domicilio che estraggono da una valigia rossa ogni oggetto che possa essere utile all’erotismo femminile (dalla cosmesi sensuale alle diavolerie elettriche).
Tutto ciò accade nella semplicità delle mura domestiche, in una sorta di riunione tuppersex tra amiche. La padrona di casa invita qualche cara amica e la consulente per passare un paio d’ore di risate e educazione sessuale. Si possono toccare con mano tutti gli oggetti, farsi spiegare come funzionano e a cosa servono. C’è la possibilità di confrontarsi su temi scottanti e prendere coscienza dei propri desideri. E’ il fenomeno del momento, ne parlano tutti i giornali.
Perchè non provare?

Dal 1987 l’isteria non esiste più,
ovvero da quando l’Associazione degli Psichiatri Americani (APA)
l’ha eliminata dall’elenco dei disturbi mentali.
Essa è stata sostituita da disturbi più ampi:
somatoformi, di personalità o di conversione.

La Maleta Roja ha collaborato con la produzione del film Hysteria.