Hedwig, la diva con qualcosa in più… tra le gambe.

Hedwig and the Angry Inch è un musical rock molto popolare negli States. Talmente popolare che nel 2001 è stato trasformato in un film davvero originale, composto da video, cartoni e tanta, tanta musica. Scenico, divertente. Io sono andata a vederlo al cinema, convinta di andare a vedere La Rivincita delle Bionde. Beh, mi sono sbagliata! Ma la serendipità mi ha portata a scoprire uno dei più bei film di sempre. Ho la colonna sonora sempre in auto e mi energizza quando ho bisogno di quella spinta in più. Really rock, baby!

La parte più interessante di Hedwig è che prima dell’operazione si chiamava Hansel. Ebbene, il film parla di transessuali. La trama è piuttosto complicata, perchè viene esposta tramite flashback musicali, il che la fa sembrare piuttosto irrilevante: non occorre che tu segua il filo, goditi la musica!
Il film è scritto, diretto, interpretato e cantato da John Cameron Mitchell (qui in foto).

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TRAMA

Hansel nasce nella Germania dell’Est, ha tratti femminili, ama il rock, la filosofia greca e il capitalismo. Vuole scappare da Berlino Est, trova l’amore di un soldato americano. Chiaramente i matrimoni gay non sono permessi, così Hansel si sottopone ad un’operazione per transitare al genere femminile. L’intervento però non riesce perfettamente, lasciando un pezzetto di pene tra le gambe di Hansel, appena 1 pollice di carne, ovvero the angry inch (il pollice arrabbiato). Hansel prende il nome e l’identità della madre, Hedwig, e si sposa: fugge così in America. La vita in Kansas non è esattamente come se l’aspettava. Il marito la lascia e il muro cade. Impotente decide di risollevarsi fondando un gruppo rock (ecco la canzone come si fa a non adorarla?!). Trova lavoro come babysitter di Tommy, un ragazzino timido che lei svezza culturalmente e sessualmente. Lei canta spesso le sue canzoni a Tommy, il quale, una volta cresciuto, le ruba e diventa una celebre rock star Tommy Gnosis. Hedwig lo insegue concerto dopo concerto, per dimostrare che le canzoni sono sue.
E’ a questo punto che comincia il film.

IDENTITÀ DI GENERE & cambiamento

Maschio o femmina si nasce, ma la percezione netta di essere di genere maschile o femminile arriva tra il 3° e 4° anno d’età e rimane stabile per tutta la vita.

I transgender non si classificano ne’ come maschi ne’ come femmine. Anzi, odiano le classificazioni. Come Buck Angel porno attore con la vagina (nella foto; tutt’altro che una femminuccia).

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In questa categoria rientrano, sfuggenti, anche i transessuali. Queste persone hanno l’idea persistente di voler cambiare. Non hanno problemi medici (non sono ermafroditi), ma vivono con disagio la loro situazione.

In Italia il protocollo prevede tre fasi per la transizione da un sesso ad un altro:

  1. real life experience, ovvero assumere le sembianze dell’altro sesso prima del cambiamento definitivo. Fare le prove e vedere come va dato che non si può poi tornare indietro;
  2. terapia ormonale, che permette l’assunzione di alcuni caratteri secondari dell’altro sesso (es. i peli);
  3. intervento, mammoplastica e vaginoplastica (per i MtF – Male to Female); adenectomia sottocutanea, isterectomia e falloplastica (per i FtM).

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CONTROVERSIE

I transessuali sono malati?

Ni. Consideriamo che il genere è una varianza e non una patologia (come nascere maschio non è di per sè una malattia, anche se a volte ci sono dei dubbi in merito). In questo modo i transessuali non possono essere considerati delle persone disturbate. E quindi non subirebbero la stigma sociale e quindi vivrebbero meno stress e quindi saremmo tutti più felici. Perfetto! Però.
C’è sempre un però!
Nel caso si togliesse in maniera definitiva dall’elenco delle patologie, le operazioni di cambio di sesso non sarebbero più sostenute dalle politiche sanitarie nazionali come rimedio ad una malattia, ma rientrerebbero negli interventi di chirurgia plastica per motivi estetici e quindi non finanziate. In questo momento nel nostro Paese gli interventi di chirurgia plastica genitali sono mutuabili. Bell’inghippo.
Al momento è stato risolto attribuendo alla transessualità l’etichetta di “disforia“. Ne’ carne ne’ pesce: vitel tonné.

Da che età si può cambiare sesso?

In Italia dai 18 anni, chiaramente. Però.
Però in Olanda dai 12, dove si interviene con un blocco della pubertà che verrà poi confermata con il passaggio definitivo al sesso prescelto dopo la maggiore età. Si va a evitare il traumatico sviluppo adolescenziale. Qui lascio la questione sospesa. Cosa ne pensate?

Per diventare uomo devo avere il pene?

No. La falloplastica è molto complicata per questa ragione è sufficiente eliminare le ghiandole del seno e l’utero. A quel punto puoi andare all’anagrafe e farti cambiare la carta d’identità. Per questa ragione il mondo delle appartenenze di genere è davvero diversificato. Non esistono transizioni complete, nel senso che la meta è data dalla persona che se la pone.

Che relazione c’è tra trans e gay?

Nessuna. Luca può diventare Lucia e non smettere di amare Barbara. Potremmo dire che… Luca non era gay, era etero. Adesso è lesbica.
E se Lucia e Barbara erano sposati? Eh!

E’ necessario un percorso psicologico?

No. E’ consigliabile, spesso è presente un invio dall’endocrinologo, ma non necessario. La psicologia non è la frontiera da abbattere per giungere al tanto desiderato intervento. E’ un’alleata, una fan, una sostenitrice della persona.

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Il logo di Hedwig, simbolo del mito platonico dell’origine dell’amore.
Tatuato da migliaia di ragazzi americani.

Kinsey, quando un rapporto diventa scandaloso

Kinsey – film trailer

Quando una persona va dal medico per un problema, la prima cosa che fa è visitarla.
Ci sono problemi però che non possono essere visitati, controllati, ma il dottore si deve fidare di ciò che il paziente riporta. Bisogna che egli faccia le giuste domande e sappia interpretare correttamente le risposte che gli vengono fornite.

Così accade per tutto ciò che riguarda la sessuologia. Il materiale disponibile è dato da un’intervista. Si parla, molto, di sesso. Let’s talk about sex.Alfred kinsey rapporto omosessualità ilrossociliegia rosso ciliegia anna statistica

Il primo a a fare domande fu Albert Kinsey, entomologo statunitense (quello che cataloga e studia gli insetti). Era il 1938, anno di “Over the Rainbow“, per intenderci.

Cresciuto in una famiglia fortemente conservatrice, era un abile ricercatore di Harvard. Come tale si rese conto della mancanza di utili statistiche in materia sessuale e si focalizzò su questo importante aspetto della vita umana. Condusse una ricerca vastissima: 18.000 interviste, di cui 7985 condotte personalmente da lui! Chiedeva di tutto, senza pudore. Per la prima volta in America si parlò di masturbazione, di rapporti orali e anali, di omosessualità e di adulterio. All’epoca il tradimento era considerato un reato in 43 Stati e Kinsey dimostrò che il 50% degli uomini sposati aveva avuto relazioni extraconiugali.

Kinsey-cartoon

Immaginatevi la notizia bomba quando pubblicò i risultati in due volumi (finanziati dalla fondazione Rockfeller), gergalmente chiamati il “rapporto Kinsey“:  Il comportamento sessuale dell’uomo (del 1948) e Il comportamento sessuale della donna (del 1953).

LE CRITICHE

Kinsey-report

Lo scalpore fu tale che gli vennero tolti i finanziamenti. Venne criticato per il metodo di intervista, ma soprattutto per i risultati ottenuti.
Kinsey fondò e diresse lInstitute for Sex Research, dove collaboratori ed allievi continuano la sua opera mantenendo tutta la documentazione originale per chiunque la voglia consultare.

Le critiche sono state molteplici, da tutti i punti di vista. E’ tuttora accusato di essere la causa del libertinaggio sessuale del mondo occidentale, il reale ispiratore di Playboy e di aver avuto come collaboratori pedofili nazisti. Ecco un film – documentario.

LA CELEBRE SCALA KINSEY:

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Uno dei suoi principi teorici più celebri fu la Heterosexual/ Homosexual Rating Scale, una scala a sette punti di valutazione dell’orientamento sessuale di un soggetto. Gli intervistati non dovevano dire se erano etero o omosessuali, ma quanto lo erano (0 = etero; 3 = bi; 6 = omo; più una casella per i “non interessati”). Una rivoluzione.

scala kinsey rapporto omosessualità gay

Sono il numero 1 nel campus.
Sono il numero 3 nella scala Kinsey.

Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura ha raramente a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso.

A. Kinsey “Il Comportamento Sessuale nel Maschio Umano”

Consiglio di vedere il film “Kinsey – Let’s talk about sex” del 2004. Commedia carina, fa pensare. Meno scandalosa della storia che racconta.

SEX PILLS – Determinazione sessuale

Questo video della TED Education (lessons worth sharing) illustra come si riproducono le specie animali e come viene determinato il sesso.

Fa ben capire come l’essere maschio o femmina non è banale, anzi!
L’uomo è uno degli animali, rientriamo come qualcosa di più grande e complesso. Dopo aver visto come nasce una tartaruga femmina ci sentiamo davvero normali!

Interessante. Come interessante è il progetto TED, una vastissima libreria di video che diffonde informazioni e conoscenze.

In inglese, chiaramente.

Laboratorio Rainbow contro l’omofobia

Oggi, 17 maggio, è la Giornata Mondiale contro l’Omofobia.

Si celebra il 17 maggio perchè è il giorno in cui, nel 1990, venne approvata definitivamente la cancellazione dell’omosessualitàdal DSM, ovvero dal manuale statistico diagnostico dei disturbi mentali.

(tecnicamente sottolineo che in quella data vennero tolte dal DSM
sia l’ego-sintonia che l’ego-distonica)

In questa giornata, fortunatamente, molte sono state le azioni di sensibilizzazione.
Mi permetto di segnalare un bel progetto, Laboratorio Rainbow, realizzato dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del consiglio dei Ministri, tramite l’UNAR (Ufficio Nazionale contro le Discriminazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e dal Gay Center.

Nel corso di questo percorso sono stati realizzati 6 video dai ragazzi delle scuole laziali. I video sono davvero ben fatti, non solo tecnicamente, ma anche per il candore col quale sollevano il problema in Italia. Sembrano dei video musicali, non servono le parole.

I ragazzi sono sempre i migliori!

Potete votare il vostro video preferito su facebook da oggi fino fino al 3 giugno.

Il mio preferito (il backstage fa troppo ridere!):

Ecco gli altri…

http://www.youtube.com/watch?v=XGebRG8Fx-w

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=1SoQLdK0BDk

http://www.youtube.com/watch?v=QN0irWJX0Hw

http://www.youtube.com/watch?v=eN_SwtLCyek

Davvero fantastici! Diffondeteli!

Le pene del Prepuzio

PREPUZIO. Chi?!

Alla punta del pene, il corpo spongioso si ingrossa per formare il glande, una sorta di testa a cuscino.

pene glande prepuzio corpo spongioso circoncisione foto

Nel maschio il glande è coperto da un cappuccio di pelle abbondante e morbida, il prepuzio, che viene del tutto o in parte rimosso negli uomini circoncisi.

Per praticare la circoncisione maschile si infila uno strumento sotto il prepuzio per scollarlo dal glande e poi si taglia ed elimina la pelle del pene da un terzo fino a metà. Le circoncisioni tradizionali non prevedono l’uso dell’anestesia. Questa pratica è parecchio diffusa in molti Stati esteri, anche negli occidentalissimi Stati Uniti.

circoncisione banana pene prepuzio frenulo

come circoncidere una banana (nel caso non abbiate nulla da fare questo pomeriggio)

Carrie: L’85% non è mica circonciso.
Charlotte: Ecco: stanno per conquistare il mondo!
Carrie: Tesoro, si parla di peni, non di Godzilla!
Miranda: Hey, se l’85% non è circonciso, sono andata a letto al massimo con il 15% della popolazione attiva!
Carrie: Sei praticamente una vergine!

Sex and the City, stagione 02 episodio 09: “Si può cambiare per amore?“.
Charlotte incontra un amante non circonciso e la cosa è talmente straordinaria per New York che per un’intera puntata le quattro ragazze non parlano d’altro. Il ragazzo è molto imbarazzato dal suo status di uomo col prepuzio, e Charlotte gli chiede di cambiare… ma quando, a fine puntata decide di farsi operare per essere come gli altri, comincia ad avere rapporti sessuali occasionali e disordinati… proprio come un circonciso (o, almeno, crede).
Incredibile, no? Com’è possibile che nessuna di loro prima abbia conosciuto glandi coperti dalla loro pelle morbida?
La puntata di questo celeberrimo telefilm attraversa l’oceano e giunge in Europa lasciando molta curiosità. Le domande in YahooAnswers su questo episodio sono molte. Diremmo che è un tipico esempio di differenze culturali sessuali.
Un pene non circonciso? Che stramberia è mai questa?!

Infatti in tutto il mondo questa pratica è molto seguita per ragioni religiose (innanzitutto da ebrei e mussulmani) e mediche. Guardate questo planisfero con indicate le percentuali per nazione.

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Sex and the City: Miranda, Carrie, Charlotte e Samantha.

Dal punto di vista medico la circoncisione non ha nessuna utilità, a meno che essa non sia necessaria per curare alcune patologie come la fimosi, che consiste nell’impossibilità di separare il prepuzio dal glande dato che il prepuzio ha un’apertura troppo stretta.

Per quanto questo sia del tutto elementare in Italia, negli Stati Uniti si tratta invece dell’occhio del ciclone di un’agguerrita battaglia tra medici e specialisti. Alcuni di loro sostengono che la circoncisione previene il cancro al pene e della cervice. In realtà questo non è assolutamente correlato, anzi, negli uomini circoncisi colpiti dal cancro al pene la malattia tende a partire proprio dalla cicatrice dell’operazione. Il cancro del pene è molto raro. Quanto gli uomini con il cancro alla mammella. Le donne col cancro alla cervice hanno la stessa percentuale negli Stati Uniti e in Europa, quindi non è dovuto dal prepuzio. In Europa spesso viene vista come atto barbaro al pari delle mutilazioni genitali femminili.

E allora PERCHE’?

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E’ tutta colpa dei cereali. Anzi, dei cereali Kellogg’s. Torniamo alla fine dell’Ottocento e scopriamo la figura di John Harvey Kellogg, medico statunitense, direttore di un riformatorio per obesi ed erotomani, ricordato come l’inventore dei corn flakes. Il dott. Kellogg era davvero un personaggio. Si inventò i cereali come sostituto insipido di Uova&Bacon. Lui voleva che fossero duri ed insapori, perchè solo una colazione davvero infima poteva contrastare la masturbazione e altri peccati mortali. Era infatti un fervido religioso della Chiesa Avventista del Settimo Giorno ed oltre ai corn flakes andava promulgando la circoncisione senza anestesia per tutti i giovani americani. La sua convinzione era che i ragazzi cominciassero a masturbarsi perchè il prepuzio sfregava sul glande. Lo sperma non doveva di certo essere perduto per colpa di donnine facili o di pratiche solitarie come l’onanismo.
Le attuali pubblicità della Kelloggs lo farebbero rivoltare nella tomba. Beh, ben gli sta! Ad ognuno la sua giusta fine. Ora hanno anche inventato gli SexCereal, nelle versioni per lui e per lei, per diventare sexy. La versione maschile promette di aumentare il testosterone.

L’idea è talmente radicata culturalmente negli Stati Uniti che si è tramandata fino ad oggi. Inoltre i medici vogliono mantenere questa tradizione poichè ogni operazione costa tra i 150 e i 300 dollari. L’operazione dura solo dieci minuti ed è di routine, sono soldi facili da guadagnare.

Vacci piano con le modifiche! Se tiri il filo sbagliato, ti si disfa tutto il maglione.

(Samantha)