SEX PILLS – Sessuologia Taoista

Nella Sessuologia Taoista, l’uomo ha l’orgasmo senza eiaculare, ma piuttosto “iniacula”. Premendo un punto dell’agopuntura dislocato a metà tra l’ano e lo scroto, l’eiaculazione può essere convertita in un orgasmo migliore e il seme viene rimesso in circolo dalla prostata colma e riassorbito nel sangue. Questo punto è conosciuto come il punto Jen-Mo (Concezione Mediana) dell’agopuntura.

Premendolo con un dito, si sente come se ci fosse una piccola rientranza o un buco.

Quando il punto Jen-Mo viene premuto subito prima di una eiaculazione, l’energia risale nel corpo attraverso i meridiani che hanno origine in quel punto, invece che fuoriuscire dal corpo, come fa invece nella normale eiaculazione.
In questo modo, l’uomo sente ugualmente le sensazioni piacevoli di quando ci sono le contrazioni della prostata e ugualmente sperimenta un orgasmo. Continua poi a tenere premuto quel punto fino a quando l’orgasmo, o “iniaculazione”, non si è completato.

S. Chang – “Il Tao del Sesso – Il Libro della Saggezza Infinita”

Ogni cultura possiede delle conoscenze specifiche di anatomia e fisiologia umana e le utilizza in maniera tradizionale. Pensandoci bene anche il nostro ambiente ci informa di alcune tecniche sessuali, ma ne cela altre.
C’è ancora molto da scoprire sulla sessualità! Spero di averti incuriosito!

Kinsey, quando un rapporto diventa scandaloso

Kinsey – film trailer

Quando una persona va dal medico per un problema, la prima cosa che fa è visitarla.
Ci sono problemi però che non possono essere visitati, controllati, ma il dottore si deve fidare di ciò che il paziente riporta. Bisogna che egli faccia le giuste domande e sappia interpretare correttamente le risposte che gli vengono fornite.

Così accade per tutto ciò che riguarda la sessuologia. Il materiale disponibile è dato da un’intervista. Si parla, molto, di sesso. Let’s talk about sex.

Il primo a a fare domande fu Albert Kinsey, entomologo statunitense (quello che cataloga e studia gli insetti). Era il 1938, anno di “Over the Rainbow“, per intenderci.

Cresciuto in una famiglia fortemente conservatrice, era un abile ricercatore di Harvard. Come tale si rese conto della mancanza di utili statistiche in materia sessuale e si focalizzò su questo importante aspetto della vita umana. Condusse una ricerca vastissima: 18.000 interviste, di cui 7985 condotte personalmente da lui! Chiedeva di tutto, senza pudore. Per la prima volta in America si parlò di masturbazione, di rapporti orali e anali, di omosessualità e di adulterio. All’epoca il tradimento era considerato un reato in 43 Stati e Kinsey dimostrò che il 50% degli uomini sposati aveva avuto relazioni extraconiugali.

Immaginatevi la notizia bomba quando pubblicò i risultati in due volumi (finanziati dalla fondazione Rockfeller), gergalmente chiamati il “rapporto Kinsey“:  Il comportamento sessuale dell’uomo (del 1948) e Il comportamento sessuale della donna (del 1953).

LE CRITICHE

Lo scalpore fu tale che gli vennero tolti i finanziamenti. Venne criticato per il metodo di intervista, ma soprattutto per i risultati ottenuti.
Kinsey fondò e diresse lInstitute for Sex Research, dove collaboratori ed allievi continuano la sua opera mantenendo tutta la documentazione originale per chiunque la voglia consultare.

Le critiche sono state molteplici, da tutti i punti di vista. E’ tuttora accusato di essere la causa del libertinaggio sessuale del mondo occidentale, il reale ispiratore di Playboy e di aver avuto come collaboratori pedofili nazisti. Ecco un film – documentario.

LA CELEBRE SCALA KINSEY:

 

Uno dei suoi principi teorici più celebri fu la Heterosexual/ Homosexual Rating Scale, una scala a sette punti di valutazione dell’orientamento sessuale di un soggetto. Gli intervistati non dovevano dire se erano etero o omosessuali, ma quanto lo erano (0 = etero; 3 = bi; 6 = omo; più una casella per i “non interessati”). Una rivoluzione.

Il mondo non è diviso in pecore e capre. Non tutte le cose sono bianche o nere. È fondamentale nella tassonomia che la natura ha raramente a che fare con categorie discrete. Soltanto la mente umana inventa categorie e cerca di forzare i fatti in gabbie distinte. Il mondo vivente è un continuum in ogni suo aspetto. Prima apprenderemo questo a proposito del comportamento sessuale umano, prima arriveremo ad una profonda comprensione delle realtà del sesso.

A. Kinsey “Il Comportamento Sessuale nel Maschio Umano”

Consiglio di vedere il film “Kinsey – Let’s talk about sex” del 2004. Commedia carina, fa pensare. Meno scandalosa della storia che racconta.

Minotauri: sesso, segreti e animali

L’articolo 544ter cp rubricato “Maltrattamento di animali” stabilisce letteralmente che:

“Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 5.000 a 30.000 euro”.

Pertanto la zoofilia, ovvero fare sesso con gli animali, è reato. Un reato bestialeNel mondo giuridico, infatti, alcune pratiche sessuali hanno una rilevanza criminale: si tratta di tutte quelle situazioni nelle quali non c’è il consenso di tutte le parti interessate, ad esempio la pedofilia o l’esibizionismo. Anche gli animali non possono dare il loro consenso, anche se ricoprono il ruolo… attivo!

La zoofilia erotica è anche considerata una parafilia, ovvero rientra nelle diagnosi psichiatriche riconosciute dal DSM-IV-tr (manuale diagnostico statistico). Ricordo che le parafilie vanno ben distinte dalle fantasie erotiche, a carattere più o meno spinto e “perverso” che sono normali e presenti nella maggior parte delle persone. Le parafilie invece sono caratterizzate da un desiderio folle incontenibileRicordate la leggenda del Minotauro?

 

Poseidone, dio del mare, inviò a Minosse, re di Creta, un bianchissimo toro affinché venisse sacrificato in suo nome. Il re però non obbedì, ritenendo troppo bello quell’animale e ne sacrificò un altro. Poseidone si vendicò: indusse in Pasifae, la regina, una passione folle per l’animale. Accecata dal desiderio di accoppiarsi col toro, chiese aiuto a Dedalo, che le costruì una vacca di legno cava nella quale entrare per poter soddisfare la sua cieca voglia. Così Pasifae riuscì a congiungersi al toro, e dalla loro unione nacque il Minotauro.

 

Nel mondo 2.0 le cose cambiano, non viene più percepito come follia, ma come segreto inconfessabile che però fa discutere. Così le persone confessano i loro reati segreti sul sito insegreto.it (sottotitolo: non raccontarlo a nessuno, raccontalo a tutti...).

Se leggete le storie anonime del sito potrete cogliere diversi racconti di carattere zoofilo, ve ne riporto alcuni? Meglio di no.

 

Credo che forse l’uomo stia percependo l’animale da compagnia come dotato di caratteristiche sempre più umane. Non di rado vediamo amatissimi cani al guinzaglio vestiti come se fossero umani. Questo però non significa che abbiano la capacità di dare il proprio consenso alle pratiche sessuali coi loro padroni.

D’altra parte c’è sempre stato un forte paragone tra l’istinto animale e il desiderio sessuale.

Sei un toro da monta“.
Fammi vedere la tua proboscide“.
Sei proprio un maiale“…

A tal proposito vi segnalo le opere di Yago Partal, fotografo, che ha creato Zoo Portraits. Fanno riflettere su come certe personalità umane siano attribuibili agli animali.
Davvero irriverenti, ve ne posto alcune di quelle che mi sono molto piaciute perchè permettono una bella connessione tra sesso e animali… a voi le divertenti interpretazioni!

May is Masturbation Month

Il mese di maggio è dedicato alla M… asturbazione.

Simpatica campagna proveniente dagli States per celebrare l’amore verso se stessi e diminuire i falsi miti e la vergogna. La masturbazione, una delle pratiche sessuali con più tabù, è un modo per conoscere se stessi e rientra in molti programmi americani di salute sessuale. E’ anche una delle pratiche consigliate durante le terapie di coppia per raggiungere una ottima intesa a letto.

Chiaramente si tratta della masturbazione sia femminile che maschile, come si vede da questi irriverenti manifesti che possono far sorridere tutti, o diciamo molti.

Risparmia soldi.
Risparmia tempo.
Diminuisci lo stress.
Cura l’emicrania.
Non fa male a nessuno.
Fa arrabbiare il papa.

Si ispira a questa campagna l’evento Masturbate-A-Thon, una raccolta fondi che lascia senza parole: una gara di masturbazione. Iniziata il primo maggio a Philadelphia, finirà il 27, giusto per riuscire a comunicare i vincitori dell’anno. Varie sono le categorie, maschili e femminili, vengono valutati la durata, il numero di orgasmi, la resistenza, la distanza… I record li trovi qui. Sembra che quest’anno ci sia già un vincitore con un record mai visto prima: quasi 10 ore di masturbazione. L’eroe di tal impresa è Masanobu Sato, già recordman della categoria.

I fondi raccolti verranno devoluti a due gruppi locali di educazione sessuale.

Fiutare il giusto partner

Il profumo cattura la nostra attenzione, può sorprenderci e sconvolgerci. Sostiene un giro d’affari davvero rilevante, anche in piena crisi. Questo perchè l’odore del partner può eccitarci o inibirci.

Gli odori del corpo possono essere mediati dalla cultura: non vi dico quante discussioni ho fatto con amici francesi e tedeschi sull’importanza del bidet. A volte mi è addirittura sembrato di dover dare ragione a loro. Ma poi ho resistito. Per quanto mi riguarda… che il bidet sia lodato. Sempre sia lodato!

In altri casi è questione di coppia: si possono incontrare partner igienisti e partner che amano l’odore dei fluidi del corpo. Caso noto è quello di Napoleone che, di ritorno dalle fatiche belliche, scriveva a Giuseppina di non lavarsi per rendere forte l’odore in previsione del suo arrivo.

Perchè l’olfatto influenza la sessualità?

La scienza ci insegna che i mammiferi secernono sostanze odorifere che prendono il nome di ferormoni. Queste sostanze sono secrete dalle ghiandole apocrine e del prepuzio maschile e femminile.
Noi riconosciamo l’odore del partner e lo associamo al nostro stato di maggiore o minore eccitazione e da qui deduciamo se ci piace. Si potrebbe dire che l’innamoramento è una questione di alchimia. “Sai quel tipo ha quel non so che… ma mi attizza!”

Questo accade perchè è stato trovato che c’è una stretta relazione anatomica tra la zona del cervello deputata all’olfatto e quella sessuale. Vediamole insieme:

Quella che vedete è una parte del sistema limbico, centro di regolazione dei comportamenti di autoconservazione (ovvero mantenersi in vita, cioè gli stimoli della fame, aggressività…) e quelli di conservazione della specie (ovvero di procreare, cioè l’interesse sessuale).
La stimolazione di alcune di queste aree provoca piacere. Qui inoltre giungono le informazioni dalla pelle: uno stimolo tattile erotico serve quindi per attivare un comportamento sessuale e contemporaneamente produce piacere. Toccarsi piace e attiva.

Possiamo anche notare il bulbo olfattivo (olfactory bulb... una sorta di antenna che si sporge in avanti, la vedete?) che è agganciato a questo sistema di regolazione del piacere e della sessualità. Gli odori del partner quindi influenzano attivamente la zona superiore del sistema limbico aumentando l’interesse sessuale e i meccanismi legati all’eccitamento.
Contemporaneamente è influenzata la zona inferiore del sistema, andando ad abbassare tutti quei meccanismi difensivi che ci rendono aggressivi o spaventati, sviluppando quindi la nostra fiducia verso il prossimo e quindi rendendoci più altruistici… anche sessualmente!

Aggiungo un dettaglio interessante: in questa zona ci sono anche i centri della memoria. Avete presente che a volte capita di percepire un profumo che ci evoca un ricordo vivido? All’improvviso, camminate per strada, giunge un odore e voi vi sentite trasportati in un ricordo. Non siete pazzi, avete semplicemente un cervello che funziona.

Allo stesso modo ricordiamo l’odore dei nostri ex, l’odore dei nostri compagni di gioco, l’odore dei nostri genitori. E cerchiamo la nostra dolce metà orientati anche da queste questioni chimiche ed esperienziali. Questioni di naso.

La Formula 1 dell’eiaculazione precoce.

L’Eiaculazione Precoce è la disfunzione sessuale più diffusa tra gli uomini: il 20-30 per cento, in tutto il mondo, dichiara di averne dei sintomi.
Nonostante questi numeri è anche tra le problematiche più sotto-diagnosticate e meno trattate: solo il 9% chiede aiuto. Questo perchè vi sono moltissimi tabù e cattive informazioni a riguardo a questa condizione medica.

Ecco quindi una nuova campagna internazionale, uscita in questi giorni: “Not Just A Moment promossa dalla European Society for Sexual Medicine (Essm).

Essendo un progetto rivolto agli uomini e dato che la tematica, in un certo senso, riguarda la velocità, appare interessante e divertente la scelta come testimonial del pilota di Formula 1 Jacques Villeneuve.

Il messaggio è chiaro: cogli il momento giusto, confrontati con dei medici esperti, perchè l’eiaculazione precoce può essere trattata. E’ tutta questione di tempo: come nella F1, così in camera da letto (o ovunque tu voglia…).

Il tempo è il problema, ma anche la soluzione.

E’ il problema perchè incide molto sulla qualità della sessualità della coppia e sui suoi equilibri. Spesso le disfunzioni sessuali fanno entrare in un circolo vizioso, da un problema semplice e spesso affrontabile, nascono paure e ansie che lo rendono insormontabile. Aumenta il disagio e contemporaneamente diminuisce la soddisfazione durante il rapporto sessuale.

Il tempo è anche la soluzione: non perdendo tempo si può fare una diagnosi andrologica accurata e intervenire con una terapia mirata, farmacologica e/o cognitivo comportamentale. Ovviamente non si può improvvisare un’autodiagnosi e quindi una cura fai-da-te, magari comprata su internet a base di erbe dell’isola di Ritardaria! Oppure smercio e contrabbando di spray ritardanti (video simpatico qui). E’ un problema medico, si chiederà quindi aiuto a un medico che analizzerà alcuni criteri chiave.

I criteri chiave per riconoscere l’Eiaculazione Precoce sono i seguenti:

  1. Breve intervallo di tempo tra la penetrazione e l’eiaculazione. Alcuni uomini  eiaculano addirittura durante i preliminari, prima della penetrazione o al primo contatto con la vagina (ejaculatio ante portas, un nome che la dice tutta!);
  2. Mancanza di percezione del controllo sull’eiaculazione;
  3. Sviluppo di emozioni negative, come frustrazione, disagio o comportamenti di evitamento dell’intimità (“Cara, vado di là un attimo perchè mi sono appena ricordato che la bolletta scade tra 4 mesi…“).

Chiaramente sono anche da investigare le dinamiche della coppia per comprendere se ci sono degli atteggiamenti che mantengono questa disfunzione, a volte anche senza farlo apposta.

L’immagine simbolo della campagna è caratterizzata da due cerini: un cerino infiammato con uno che si deve ancora accendere; sono nello stesso letto, ma in due momenti diversi.

“Isn’t the right moment more than just a moment?”

La campagna si compone di un sito in lingua inglese notjustamoment.com e uno in italiano, chiamato benesserecoppia.it. Pessima scelta del nome, davvero. Perde tutto il significato iniziale. Io avrei optato per qualcosa tipo “ci vuole un attimo“, ma si sa nella cattolicissima Italia… In ogni caso dovete assolutamente andarci per vedere nella home il video di Villeneuve di cui ho trascritto il testo. Molto carino, davvero:

Oh, ciao!

Sì, è importante arrivare al momento giusto, prendi me ad esempio, nella mia carriera si potrebbe pensare che arrivare per primo è la cosa più importante. Invece no, c’è anche il controllo che conta moltissimo. In qualche circostanza più che essere veloce è importante il controllo della situazione. Prendiamo un pit stop di una gara, per esempio. Se il pilota parte troppo presto rischia di perdere tutto. La stessa cosa nell’amore. Cosa sto dicendo?

In una relazione è importante gustarsi il momento giusto. Come per il pilota che ha paura di perdere il controllo, di avere un momento di crisi, c’è tutta la squadra che lo può aiutare, con la quale può parlare, c’è gente esperta. Nell’amore è la stessa cosa: non aver paura di chiedere aiuto a gente competente. Stai tranquillo, c’è sempre una soluzione. Cogli il momento giusto. Basta avere il coraggio di chiedere aiuto.

Non perdere tempo, adesso sì che conta la velocità. Il momento giusto è adesso.

Rimanendo in metafora aggiungo:
Pilota, fai un pit stop e guida la tua metà verso nuovi ed eccitanti Gran Premi.

Oooorgasmo femminile. Questioni controverse.

Due sono le principali questioni controverse riguardo all’orgasmo delle donne: la sua veridicità, su cui riflette ogni partner sotto alle lenzuola con una lei, e la sua provenienza, grande dubbio degli scienziati di tutto il mondo.
Cerchiamo di capirne un po’ di più.

La durata media dell’orgasmo femminile è di 20 secondi, ma dobbiamo considerare che vi sia una grande varietà. Si tratta per lo più di spasmi del terzo esterno della vagina, dello sfintere anale e talvolta dell’utero (vedi immagine). Le contrazioni muscolari, di solito fra 5 e 8, vanno al ritmo di una ogni 0,8 secondi.
Eccitante descrizione, no? Direi proprio di no.

Però questo ci è davvero molto utile, perchè da ciò possiamo capire che durante un orgasmo le zone intime della vostra bella si contraggono involontariamente più volte e, se volete essere certi che non stia simulando un orgasmo, si può andare a controllare se in quella zona si stia verificando un terremoto. Mettendo un ditino lì, tra la vagina e l’ano, nella zona detta del perineo. Non fatevi confondere dalle sue parole affabili, accertatevene!
!!! Attenzione, questa mossa può far crollare il livello di piacere della vostra amata: sappiate che potreste essere soggetti a reazioni decisamente violente. !!!

Rimando a questo post, la discussione su quanto sia effettivamente utile sapere se effettivamente lei sia venuta…

In realtà la questione degli orgasmi femminili non è ancora risolta: quanti tipi di orgasmo ci sono? Freud (di cui abbiamo già parlato qui) sosteneva che vi fossero orgasmi clitoridei e vaginali, i primi erano tipici delle ragazze non sviluppate e i secondi delle donne sessualmente mature. Chiaramente quelli clitoridei erano orgasmi di serie B, assolutamente da curare, secondo il noto psicanalista. Ora, fortunatamente, questa visione è stata superata, ma non del tutto sbrogliata.
Freud aveva ragione a credere che vi fossero orgasmi di duplice natura?

NO: ESISTE UN SOLO TIPO DI ORGASMO

Una parte degli studiosi considera la stimolazione del clitoride fondamentale per il raggiungimento dell’orgasmo, concludendo che ci sia un solo tipo di orgasmoLa parte interessante è che esiste un parallelismo tra gli orgasmi femminili e quelli maschili: come quelli dell’uomo sono generati dalla stimolazione del glande e poi sono seguiti da contrazioni della zona alla base dell’asta del pene, allo stesso modo quelli femminili sono generati dal clitoride e si esprimono in contrazioni per lo più vaginali.

SI: ESISTONO ORGASMI DI DIVERSO TIPO

Altri studiosi invece hanno incontrato donne che descrivevano tipi fondamentalmente diversi di orgasmo, provati dalle stesse donne in situazioni differenti. Si può obiettare che, in effetti, la sensazione di orgasmo è profondamente diversa se le contrazioni vaginali avvertono all’interno la resistenza di un corpo (il pene eretto e turgido nella vagina) oppure se all’interno non vi è nulla. Ci sono autori che sostengono che vi sarebbe la componente orgasmica vulvare (clitoridea) e quella uterina più marcata e soddisfacente. Nella visione del duplice tipo di orgasmo c’è però anche un capovolgimento rispetto alla visione freudiana: stimolare il clitoride direttamente è proprio delle donne consapevoli del proprio corpo e quindi più mature.

E QUINDI?

Dato che non vi è ancora la parola fine a chiudere questo dibattito, possiamo semplicemente concludere con queste due riflessioni:

1. com’è possibile che si sappia tutto dei buchi neri e nessuno abbia ancora capito come funziona quello dal quale nascono incredibili piaceri?
E’ necessaria una revisione delle priorità degli scienziati single.

2. tu come funzioni? Qualsiasi sia il tuo orgasmo, sei senza dubbio ok.

SEX PILLS – Bisessuale, intersessuale, androgino, genderqueer?

Un quadro utile sull’identità sessuale.

Adesso abbiamo capito!
Grazie Omino Focaccina per aver finalmente confessato la verità.
In questo schema si può capire che il sesso è importante non solo per l’orientamento, ma anche per come viene percepito a livello cognitivo o di espressione.

In realtà c’è molta confusione, spesso i termini vengono sovrapposti, scambiati.